Azioni Novartis in calo dopo la trimestrale, quali i prossimi target?

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Sul mercato svizzero è una giornata all’insegna delle vendite per le azioni Novartis che, in scia i deludenti dati del primo trimestre, vede le quotazioni avvicinarsi ai minimi del 2026. La concorrenza presente nel settore dei farmaci generici ha impattato negativamente sui conti del colosso farmaceutico, che ha chiuso il primo trimestre con un fatturalo in calo dell’1% a 13,11 miliardi, rispetto ad attese poste a 13,45 miliardi di dollari. Più marcata la contrazione del risultato operativo (ebit) che con una discesa del 12% si è attestato a 4,90 miliardi di dollari, sotto il consenso posto a 5,17 miliardi di dollari. L’utile netto è risultato in discesa del 15% a 3,8 miliardi di dollari, anche in questo caso sott

o le attese situate a 4,02 miliardi di dollari. L’utile per azione è passato dagli 1,83 dollari dell’anno passato all’attuale 1,65 dollari.

Il free cash flow è stato pari a 3,3 miliardi di dollari, sostanzialmente in linea con lo stesso trimestre dell’anno precedente. L’indebitamento netto è aumentato a 38,1 miliardi di dollari al 31 marzo 2026, rispetto ai 21,9 miliardi di dollari al 31 dicembre 2025. Per quanto riguarda l’outlook sull’anno in corso l’amministratore delegato di Novartis, Vas Narasimhan, prevede un fatturato in crescita sotto il 5%, mentre l’Ebit dovrebbe scendere del 5%

 

Azioni Novartis: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Novartis sulla Borsa di Zurigo. Nonostante il recupero dai minimi intraday è una giornata all’insegna delle vendite, con le quotazioni che scendono sotto i 112 franchi.

Con un’impostazione di medio e breve periodo al ribasso, una conferma dei corsi sotto gli ex supporti situati sui 113 franchi dovrebbe far proseguire la fase discendente. In questo caso il prossimo obiettivo ribassista sarebbe posto sui minimi odierni in area 108,24 franchi e a seguire i 106 franchi. Nel caso in cui anche tali sostegni dovessero cedere il passo alle vendite, si avrebbe una continuazione dei ribassi prima verso i 100 franchi e successivamente in direzione del bottom degli ultimi 8 mesi in area 95 franchi.

Al contrario il ritorno del titolo sopra i 113 franchi, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto in queste ore, dovrebbe porre le basi a un recupero dei corsi. Il primo obiettivo sarebbe situato sui 117 franchi e successivamente l’area dei 120 franchi. Il superamento di questi livelli dovrebbe spingere i corsi verso i massimi dell’ultimo mese in area 123,7 franchi. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo, con possibili nuovi allunghi prima in direzione dei 127-128 franchi e in seguito i top assoluti posti sui 131 franchi.

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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