Con volumi in deciso aumento rispetto alle precedenti sedute, è una giornata all’insegna degli acquisti per le azioni Novartis sulla Borsa di Zurigo. A spingere le quotazioni in direzione dei massimi di sempre sono i dati del 2° trimestre comunicati dal gruppo farmaceutico.
Dopo i deludenti dati dei trimestri passati, sulla scia della concorrenza dei farmaci a basso costo negli Stati Uniti, Novartis ha visto le vendite aumentare del 3% a 14,41 miliardi di dollari, sopra le attese poste a 13,96 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l’utile si è attestato sugli stessi livelli del 2025 a 5,94 miliardi di euro, ampiamente oltre il consenso situato a 5,34 miliardi di dollari. L’utile per azione è rimasto invariato a 2,41 dollari.
A sostenere le vendite sono state anche le importanti acquisizioni per oltre 15 miliardi di dollari, che il gruppo guidato da Vasant Narasimhan ha condotto nel corso degli ultimi 12 mesi. Tra queste figurano Avidity e la sua pipeline di farmaci a base di RNA, Tourmaline Bio, che sta lavorando sull’infiammazione legata alle malattie cardiache, e Synnovation Therapeutics, i cui composti sperimentali agiscono sulle proteine che guidano il cancro.
Nel corso della presentazione dei conti trimestrali l’azienda ha confermato le stime per l’intero esercizio. Si prevede che le vendite nette crescano a un tasso percentuale a una cifra, nella fascia bassa, e che il risultato operativo core diminuisca a un tasso percentuale a una cifra, nella fascia bassa.
Tra i farmaci destinati a stimolare la crescita nel corso del 2026 c’è Rhapsido, la nuova pillola per la malattia cronica della pelle che ha generato 64 milioni di dollari di fatturato nell’ultimo trimestre dopo il lancio negli Stati Uniti e in Cina. Al contrario segnali negativi stanno arrivando dal farmaco per il cuore Entresto, che sta perdendo quote di mercati a favore di farmaci generici più economici
Azioni Novartis: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Novartis sulla Borsa svizzera e quali sono le attese nel breve periodo. Dopo una avvio di seduta in gap-down allungano al rialzo le azioni che, con un guadagno del 2,65%, si portano nei pressi dei 126,5 franchi. Con un’impostazione di medio periodo al rialzo, nel breve le attese sono per una continuazione del trend prima in direzione dei 129,5 franchi e a seguire sui massimi assoluti situati sui 131 franchi. L’eventuale superamento di queste aree andrebbe a rafforzare la struttura grafica, con prossimi target i 135 franchi e a seguire la soglia dei 140 franchi. In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 118 dollari, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita dei supporti appena menzionati aprirebbe le porte a una fase discendente più accentuata. Il primo target ribassista sarebbe posto sui 113 franchi , minimi degli ultimi due mesi, e a seguire la trendline ascendente che parte dai minimi di agosto 2025, e a seguire il bottom del 2026 situato sui 108 franchi. L’eventuale violazione di queste aree andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, in direzione dei 103 franchi e successivamente i 99 franchi. La mancata tenuta di queste ultime aree dovrebbe spingere le azioni in direzione dei minimi degli ultimi 10 mesi sui 96 franchi.
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