Una tecnologia di intelligenza artificiale per addestrare i robot, ma anche chip sempre più potenti e il primo computer desktop. Sono alcune delle novità che Nvidia, il colosso dei chip da quasi 3.700 miliardi di dollari di capitalizzazione, ha portato a Las Vegas per l’edizione 2025 del Ces (Consumer Electronic Show), la conferenza annuale a cui hanno partecipato molte aziende del settore tech la scorsa settimana.
La società guidata da Jensen Huang ha annunciato il rilascio di nuovi modelli di intelligenza artificiale generativa per potenziare la piattaforma Omniverse. Obiettivo: addestrare robot e auto a guida autonoma a un costo molto inferiore rispetto a quello attuale. Il progetto ruoterà intorno a Cosmos, una serie di modelli open source che generano video e foto realistici a partire da un testo. Con questo strumento, robot e automobili potranno essere allenati alla comprensione del mondo fisico. “La sfida consiste nel rendere i prodotti sufficientemente affidabili, economici e pervasivi da generare modelli di business credibili”, ha commentato Vivek Arya, analista di Bank of America, in una nota. “La robotica potrebbe essere un’opportunità interessante ma di nicchia, come il metaverso o le auto autonome”.
Le novità non sono mancate nemmeno nel campo che ha reso famosa in tutto il mondo Nvidia: i chip. L’amministratore delegato Huang ha presentato nuovi microprocessori avanzati per il gaming, settore in cui il gigante Usa otteneva gran parte del fatturato prima dell’esplosione del mercato dei data center e delle applicazioni di AI generativa. I nuovi chip utilizzano la tecnologia di Blackwell, l’ultimo prodotto avanzato che Nvidia ha lanciato nell’autunno 2024.
Nell’atteso discorso di presentazione al Ces, Huang ha annunciato anche alcune partnership, in particolare nel comparto automotive. Toyota – ha rivelato il l’amministratore delegato– ha raggiunto un accordo con Nvidia per le sue tecnologie di guida autonoma. Ma nella partita della guida autonoma Nvidia ha trovato un’intesa anche con Uber Technologies, che porta in dote i dati relativi a milioni di viaggi gestiti quotidianamente, preziosi per l’addestramento dei modelli di AI.
Infine, Nvidia sta lavorando al suo primo pc desktop, chiamato Project Digits. Il dispositivo, da circa 3 mila dollari, sarà equipaggiato con una combinazione di processori e chip grafici dotati di grande memoria e connettività veloce. L’obiettivo è dare agli sviluppatori uno strumento in grado di gestire i modelli AI di grandi dimensioni, che i laptop attuali non riescono a supportare.
Azioni Nvidia: quotazioni in ribasso verso il supporto in area 115 dollari
Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Nvidia sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in gap down (rimasto aperto nell’intraday sul livello 134,22), le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 133,11, per poi andare a chiudere sul finale non distante.
Dopo il minimo toccato lo scorso 5 agosto sul livello 90,69, le azioni Nvidia hanno drasticamente invertito la propria rotta grazie a un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben chiara trendline ascendente, che si è arrestato solo in prossimità della resistenza presente nell’intorno di quota 153, realizzando un evidente doppio massimo daily, di cui l’ultimo storico (7 gennaio).
Trattandosi di un segnale di inversione, da quel momento i corsi hanno subito un violento ritracciamento, con quattro giornate consecutive chiuse negativamente, fino alle quotazioni attuali. Per l’immediato futuro è lecito attendersi un lieve e fisiologico rimbalzo di qualche seduta, ma successivamente si dovrebbe assistere alla prosecuzione del trend ribassista in corso, ponendosi come obiettivo il raggiungimento del primo supporto individuabile sul livello 115.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 133,11 con target nell’intorno dei 143,95 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 129,51 con obiettivo molto vicino al livello 115. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da venerdì scorso. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 42.

L’andamento di breve termine del titolo NVIDIA









