A Wall Street sarà una seduta all’insegna delle azioni Nvidia, dopo che nella serata di ieri il colosso dei chip ha comunicato i dati del 3° trimestre. L’azienda ha registrato numeri record: i ricavi si sono attestati a 35,1 miliardi di dollari, rispetto ad attese poste a 33 miliardi di dollari, in crescita del 94% rispetto allo stesso periodo del 2023 e del 17% rispetto al trimestre precedente. Balzo record anche per l’utile netto con un aumento del 109% a 19,31 miliardi di dollari e un utile per azione a 0,81 dollari, rispetto a un consenso posto a 0,75 dollari. In leggero calo è risultato il margine lordo che si è attestato al 74,6%, rispetto al 75,1% che si era avuto nel 2° trimestre dell’anno in corso.
Nel dettaglio, il segmento dei data center, ha registrato un aumento del 112% a 30,8 miliardi di dollari, grazie al boom dei supercomputer AI, mentre la divisione Networking ha registrato una crescita più contenuta, del 20%, a 3,12 miliardi di dollari, in diminuzione del 15% rispetto al trimestre precedente. La divisione Gaming ha visto un incremento del 14% rispetto il trimestre precedente a 3,3 miliardi di dollari, mentre le divisioni Professional Visualization e Automotive hanno visto una crescita rispettivamente del 17% a 486 milioni di dollari e del 72% a 449 milioni di dollari. Da sottolineare che la società, guidata da Jensen Huang, ha anche fatto il suo debutto nel mondo dei PC AI, con l’introduzione dei nuovi sistemi Rtx AI, che promettono prestazioni da capogiro con 321 trilioni di operazioni al secondo.
Le note dolenti arrivano invece dalle stime sul trimestre in corso, che dovrebbe vedere ricavi in aumento vicino al 2% a 37,5 miliardi di dollari, inferiori alle stime più ottimistiche che si spingevano fino a 41,2 miliardi di dollari, e un margine lordo che dovrebbe attestarsi al 73%.
Azioni Nvidia: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere cosa aspettarsi dalle azioni Nvidia nel breve termine. Dopo aver chiuso la giornata di ieri in leggero ribasso a 145,9 dollari, ma sempre vicino ai suoi massimi di sempre, le attese per la seduta odierna sono di un’apertura in calo del 2% nei pressi dei 143 dollari. Nel breve periodo eventuali vendite che dovessero riportare le quotazioni prima in direzione dei 130 dollari e a seguire i 125-120 dollari, verrebbero catalogate come delle normali prese di beneficio e di conseguenza delle possibili buy opportunity. La tenuta dei livelli sopra citati dovrebbe far ripartire il trend primario al rialzo, fin verso i massimi assoluti situati vicino alla soglia dei 150 dollari. Nel caso in cui queste aree dovessero essere lasciate alle spalle si avrebbe un nuovo rafforzamento del quadro grafico con prossimi obiettivi i 160 dollari e a seguire i 170-175 dollari.
Al contrario, solo con un’eventuale rottura ribassista dei 120-125 dollari, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso 5 agosto, la fase correttiva potrebbe diventare più marcata, con obiettivi i 112 dollari e successivamente la soglia dei 100 dollari. Nel caso in cui tali supporti dovessero essere violati, salirebbero le possibilità di andare a rivedere i minimi di agosto situati sui 90,69 dollari. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi sostegni, per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico con possibili nuove discese fin verso la soglia degli 80 dollari.
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