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Azioni Nvidia: ecco i prossimi obiettivi al rialzo dopo l’ottima trimestrale

L'esterno di Voyager, il quartier generale di Nvidia.

A Wall Street la quarta seduta della settimana sarà senza dubbio all’insegna delle azioni Nvidia, dopo i dati trimestrali comunicati dal colosso statunitense nella serata di ieri. La società ha visto i ricavi attestarsi a 26,04 miliardi di dollari, in rialzo del 262% rispetto allo stesso periodo del 2023 e del 18% se confrontati con il quarto trimestre dello scorso anno a fronte di un consenso del mercato  posto a 24,69 miliardi di dollari. L’utile netto è stato pari a 14,81 miliardi di dollari, rispetto ai 2,04 miliardi di dodici mesi prima, con un utile per azione aumentato del 461% a 6,12 dollari, superiore alle attese del mercato poste a 5,65 dollari per azione.

Il settore Data Center, che pesa per il 90%, è stato uno dei più performanti. Le vendite hanno avuto una crescita del 427% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 22,6 miliardi di dollari e superando le previsioni di 21,1 miliardi di dollari. All’interno di questo segmento, le vendite di computer sono balzate del 478% a 19,39 miliardi di dollari, mentre quelle di networking sono aumentate del 242% a 3,1 miliardi di dollari. Il fatturato della divisione gaming è invece risultato in linea con le aspettative, pari a 2,6 miliardi di dollari, mentre le vendite combinate delle unità minori Professional Visualization e Automotive sono state inferiori a un miliardo di dollari, con quest’ultima che ha ottenuto risultati migliori del previsto. Da sottolineare che nel corso del trimestre passato i grandi fornitori di cloud, Amazon, Meta, Microsoft e Alphabet, che contribuiscono in modo determinante al fatturato di Nvidia per i data center, hanno continuato a implementare l’infrastruttura AI della società.

Durante il periodo gennaio-marzo 2024 l’azienda ha registrato margini lordi superiori di quasi 200 punti base alle previsioni, pari al 78,9%, rispetto al 77% atteso dal mercato. Per quanto riguarda il secondo trimestre fiscale, Nvidia prevede un fatturato di quasi 28 miliardi di dollari, superiore alle previsioni di 26,8 miliardi di dollari, con margini lordi del 75,5%, leggermente inferiori alle stime del 75,6%. Nel corso della presentazione dei dati è stato annunciato sia un  frazionamento azionario di 10:1, che un aumento del dividendo nell’ordine del 150% a 0,10 dollari.

 

Azioni Nvidia: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa aspettarsi dalle azioni Nvidia nelle prossime sedute. Dopo aver chiuso la giornata di ieri in leggero territorio negativo in area 950 dollari, le attese per la seduta odierna sono per un superamento della soglia psicologica dei mille dollari. Dal punto di vista operativo, il superamento dei 960 dollari andrebbe a completare un testa e spalle rialzista, che viene letto in questo caso come una figura di continuazione del trend primario, il cui obiettivo sarebbe posto sui 1.150 dollari, con target intermedi nei pressi dei 1.100 dollari. In questo quadro costruttivo eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni verso gli 890-900 dollari potrebbero essere lette come occasioni di acquisto.

Al contrario la perdita di tali livelli, nelle cui vicinanze troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe aprire la porta a una fase correttiva il cui primo obiettivo sarebbe posto sugli 800 dollari e a seguire i 750 dollari. Nel caso in cui tali supporti, che rappresentano i minimi dello scorso mese di aprile, dovessero essere violati, si avrebbe un indebolimento della struttura primaria rialzista facendo proseguire le vendite fin verso i 688 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 22 febbraio in occasione dei dati del 2023. Fondamentale a quel punto diventerebbe la tenuta dei livelli appena segnalati, per evitare che l’azione possa andare a mettere sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di ottobre e che transita in area 620 dollari.

 

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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