Officina Stellare e Global Aerospace Technologies Group (GATG) hanno recentemente stipulato un accordo di integrazione strategica che darà vita a un nuovo polo industriale italiano specializzato nelle tecnologie avanzate per i settori dell’aerospazio e della difesa. L’operazione punta a creare una realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale dotata di risorse patrimoniali e competenze specifiche per elettronica, optomeccanica, osservazione della Terra, comunicazioni ottiche e cybersecurity.
L’intesa, che prevede la fusione per incorporazione di GATG in Officina Stellare, genererà una società con un valore della produzione pro-forma di 76 milioni di euro nel 2024 e 37 milioni di euro nel primo semestre 2025, con un portafoglio ordini di 148 milioni di euro al 30 giugno 2025. A sostenere il progetto, gli aumenti di capitale di GATG per complessivi 63 milioni di euro, destinati a finanziare lo sviluppo industriale e le sinergie derivanti dall’integrazione.
Il nuovo gruppo potrà contare su team di ricerca e sviluppo condivisi, centri di eccellenza e tecnologie proprietarie, con l’ambizione di diventare un player di primo piano nella “new space economy”. “Per Officina Stellare inizia una nuova fase”, ha dichiarato Giovanni Dal Lago, presidente esecutivo dell’azienda, “grazie all’integrazione con GATG potremo consolidare la nostra posizione in Italia e all’estero, creando valore per azionisti, dipendenti e partner”.
Azioni Officina Stellare: quotazioni in discesa verso il supporto sul livello 22,6
Quotate sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, le azioni Officina Stellare sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-2,34%). Dopo un’apertura molto al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 24,6, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 25.
In seguito al massimo storico segnato lo scorso 9 ottobre sul livello 32, i titoli Officina Stellare hanno radicalmente modificato la propria tendenza con un violento movimento ribassista che ha arrestato la caduta in prossimità del supporto presente a quota 20,6 (23 ottobre).
Da quel momento i corsi hanno reagito con un pronto rimbalzo (quattro giornate consecutive positive) che però non è andato oltre la soglia dei 27,4 euro, per poi ricominciare a scendere fino alle quotazioni attuali.
Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend negativo in corso con l’obiettivo di ricoprire il gap up rimasto aperto dallo scorso 28 ottobre sul livello 22,6. Solo a quel punto sarà conveniente entrare nuovamente a mercato essendo Officina Stellare ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 25 con target nell’intorno dei 27,4 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 24,6 con obiettivo molto vicino al livello 22,6. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra della media mobile a 25 periodi, mentre sia l’indicatore Supertrend che l’indicatore Parabolic Sar sono diventati ribassisti a metà ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 58.

L’andamento di breve termine delle azioni OFFICINA STELLARE









