Azioni Pirelli: la quota di Sinochem fa gola a molti, quali impatti in Borsa?

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A Piazza Affari è una nuova giornata all’insegna degli acquisti per le azioni Pirelli, con le quotazioni che si avvicinano alla soglia dei 7 euro. Se 24 ore fa a sostenere il sentiment degli operatori era stato l’accordo siglato con RIDEsense, nella giornata odierna a spingere gli acquisti sono alcune indiscrezioni di stampa che vedrebbero gli imprenditori cechi Strnad e Tykac interessati ad acquistare parte della quota in mano a Sinochem, oggi primo azionista del gruppo con il 34,1% del capitale.

Michal Strnad è il patron di Czechoslovak Group, gruppo attivo nel settore della difesa, quotata alla Borsa di Amsterdam e che vale circa 14 miliardi di euro. In Italia il gruppo è già presente con marchi noti come Fiocchi Munizioni e Armi Perazzi. Pavel Tykac è invece proprietario di Se.ven Global Investment, holding energetica con attività in Europa, negli Stati Uniti e in Australia

L’operazione, che riguarderebbe una partecipazione compresa tra il 10% e il 20% di Pirelli, si sarebbe al momento scontrata con le aspettative di prezzo di Sinochem che già in passato non ha fatto un passo indietro dinanzi all’interesse di altri potenziali investitori.

Ricordiamo che nei mesi passati il governo italiano era intervenuto con il Golden power per limitare le prerogative di Sinochem fin quando deterrà una quota superiore al 9,9%. La decisione era stata motivata anche dalla necessità di tutelare le attività di Pirelli negli Stati Uniti. Il provvedimento aveva inoltre previsto che nella lista presentata da Sinochem per il rinnovo del consiglio di amministrazione potessero figurare soltanto tre candidati su 15 e che nessuno di loro potesse ricoprire il ruolo di ceo o presidente.

 

Azioni Pirelli: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo le azioni Pirelli sulla Borsa italiana e quali potrebbero essere i prossimi obiettivi. Con volumi che anche oggi dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti che, con un guadagno di quasi l’1%, si avvicinano alla soglia dei 7 euro

Con un’impostazione che su tutti i time frame è al rialzo, le attese sono di una continuazione del trend prima in direzione dei 7,10 euro e a seguire verso i 7,25-7,3 euro. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, il titolo dovrebbe proseguire il trend ascendente verso i 7,5 euro e successivamente in direzione della soglia degli 8 euro, che rappresentano i top assoluti. In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare i corsi verso i 6,5 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario la perdita dei livelli appena segnalati dovrebbe innescare una fase correttiva di breve periodo, con un primo target sui 6,20 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e in seguito i 6,10 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. La mancata tenuta di tali supporti dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 5,90 euro e successivamente verso i minimi degli ultimi 4 mesi in area 5,75 euro.

La violazione di queste ultime aree, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi del 2022, andrebbe a indebolire la struttura grafica di medio termine. In questo caso il prossimo target sarebbe posizionato sui minimi degli ultimi 16 mesi a 5.50-5,45 euro

                                           

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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