La scorsa settimana Poste Italiane ha presentato i conti relativi al primo trimestre 2026, conclusosi con un fatturato pari a 3,5 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, grazie alla spinta di tutte le divisioni di business. Il risultato operativo si è attestato a 905 milioni di euro, in aumento del 14%, anche in virtù di una continua azione di contenimento dei costi in un contesto di ripresa dell’inflazione, mentre l’utile netto è salito del 3% a 617 milioni di euro.
La raccolta netta dei prodotti di investimento è stata di 1,7 miliardi di euro, mentre il progresso dei pagamenti digitali è superiore a quello del mercato. A seguito dei numeri raggiunti, Poste Italiane è in grado di annunciare la revisione al rialzo del risultato operativo di fine anno, che sale da 3,3 a 3,4 miliardi di euro. Il nuovo piano industriale stand alone verrà presentato il prossimo 24 luglio, presumibilmente poco prima dell’Opas su Tim. «È il quarto trimestre consecutivo concluso con risultati record», ha commentato l’ad del gruppo, Matteo Del Fante (vedi articolo precedente).
Poste Italiane, le quotazioni raggiungono un massimo storico sul livello 24,23
Quotate nell’indice Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni Poste Italiane sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+2,02%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 24,23, coincidente esattamente con il prezzo di chiusura.
In seguito al massimo relativo segnato lo scorso 26 febbraio sul livello 23,87, i titoli Poste Italiane hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista, pur condito da vari gap sia up che down, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 19,280 (23 marzo).
Da quel momento i corsi hanno reagito con un pronto e prolungato rimbalzo, un vero e proprio rally che ha permesso alle quotazioni di raggiungere proprio ieri un massimo storico sul livello 24,23. Essendo presente sul grafico daily una perfetta configurazione a V di stampo rialzista, per l’immediato futuro è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso con lo scopo di raggiungere presto quota 25 euro, area finora inesplorata.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 24,23 con target nell’intorno dei 25 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 23,61 con obiettivo molto vicino al livello 23. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Però, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 75.

L’andamento di breve termine delle azioni POSTE ITALIANE









