In una giornata positiva per Piazza Affari, grazie all’accordo sui dazi tra Europa e Usa, le azioni Prysmian cercano di allungare al rialzo grazie anche a un nuovo accordo siglato nelle ultime ore dalla società. Il gruppo guidato da Massimo Battaini si è aggiudicato un contratto con Terna, per il potenziamento della rete elettrica italiana, con una durata di tre anni e che potrebbe essere esteso per un ulteriore anno. Il valore potenziale complessivo è di 382,5 milioni di euro.
L’accordo, che rafforza ulteriormente il ruolo di Prysmian nel supportare l’evoluzione della rete di trasmissione elettrica, prevede la fornitura di cavi Hvac e di servizi di manutenzione per cavi ad alta tensione. Allo stesso tempo Terna si impegna ad acquistare un minimo di 50 km di cavi ad alta tensione ogni anno, riservandosi la possibilità di incrementare sensibilmente tale quantitativo. Per Terna l’operazione di queste ore è in linea con la propria strategia riguardante lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale, con l’obiettivo di sostenere gli obiettivi delineati dal Green Deal europeo e dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec). Per la produzione verranno utilizzati gli impianti di Pignataro Maggiore, dove nei mesi passati Prysmian ha investito oltre 20 milioni di euro per aumentare la capacità produttiva, inclusa quella nei cavi ad alta tensione.
Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo le azioni Prysmian sulla Borsa italiana e le strategie long e short di breve periodo. Con volumi in decelerazione rispetto alle passate giornate, è una seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si portano in direzione dei 66,75 euro. Con un’impostazione che su tutti i time frame è tornata al rialzo, grazie anche a tutti gli indicatori di forza vicini ai top di periodo, le attese sono per una continuazione degli acquisti.
In questo caso dovremmo avere un prossimo obiettivo sui 68 euro e a seguire la soglia dei 70 euro. L’eventuale superamento di tali aree aumenterebbe le possibilità che il titolo vada a mettere sotto pressione i suoi massimi posti sui 70,7 euro. Lasciandosi alle spalle queste aree si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico, con target sui 75 euro e successivamente la soglia degli 80 euro. Tutte le eventuali prese di beneficio in direzione dei 62 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, verrebbero lette come delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, una discesa delle azioni sotto i livelli appena menzionati dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, che potrebbe essere utilizzata per aprire posizioni ribassiste. In questo caso si dovrebbe avere un primo target sui 59 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 57,84 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 27 giugno. Sotto questi sostegni il titolo dovrebbe proseguire la discesa verso i 55 euro, minimi dello scorso mese di giugno, e successivamente gli ex minimi di agosto 2024 e febbraio 2025 posizionati sui 52,5 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere violati, si avrebbe una continuazione della fase discendente fin verso i prossimi obiettivi sui 50 euro.
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