Prysmian si è recentemente aggiudicata la gara di appalto organizzata da Terna, il gestore della rete elettrica italiana, e Steg, un operatore tunisino, per la costruzione di un innovativo collegamento elettrico sottomarino tra Italia e Tunisia, nell’ambito del Progetto Elmed.
Il contratto potrebbe raggiungere un valore complessivo di circa 460 milioni di euro qualora venissero soddisfatte determinate condizioni di realizzazione. Questo collegamento è cruciale per due continenti e unirà la sottostazione elettrica di Partanna, situata in Sicilia, con quella di Mlaabi, nella penisola di Capo Bon in Tunisia, attraversando lo Stretto di Sicilia a una profondità massima di 800 metri.
“Questo progetto è di fondamentale importanza per Italia, Tunisia, Europa e Africa. Essere stati scelti conferma la nostra capacità di gestire grandi sfide e trovare soluzioni innovative”, ha dichiarato Raul Gil, Executive Vice President della Transmission Business Unit di Prysmian.
Azioni Prysmian: le quotazioni raggiungono un massimo storico a 87,92
Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Prysmian sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance molto positiva registrata nella seduta di ieri (+4,27%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 87,92, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 87,84.
Partendo dal minimo relativo toccato lo scorso 7 aprile sul livello 38,57, i titoli Prysmian hanno radicalmente modificato la propria direzionalità con un perdurante movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa e unica trendline ascendente, e senza mai effettuare periodici ritracciamenti degni di nota, fino ad arrestare la corsa proprio ieri in prossimità della resistenza presente a quota 87,92, più che raddoppiando il proprio valore e realizzando un massimo storico.
Poiché i corsi stanno correndo troppo e probabilmente da troppo tempo, pur non essendo presenti segnali di inversione di tendenza, diventa a questo punto necessaria almeno una pausa di consolidamento, prese di beneficio che permettano agli operatori di entrare sul mercato a prezzi più convenienti. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi un leggero storno di corto respiro che permetta a Prysmian di raggiungere il target ribassista posizionato nell’intorno del supporto presente a quota 80.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 84,28 con obiettivo molto vicino al livello 80. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a fine giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 76.

L’andamento di breve termine delle azioni PRYSMIAN









