Azioni Prysmian: nuovi top con progetto da 2 mld nel Regno Unito?

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A Piazza Affari non si arresta il trend rialzista presente sulle azioni Prysmian, con le quotazioni che rinnovano i loro massimi di sempre vicini alla soglia degli 85 euro. A sostenere il flusso di acquisti è la comunicazione arrivata nelle scorse ora dal gruppo italiano, che è stato scelto come preferred bidder per il progetto Eastern Green Link 4.  Promosso da SP Transmission e National Grid Electricity Transmission l’opera consiste in una connessione in cavo ad alta tensione tra Scozia e Inghilterra, il cui valore stimato è di quasi 2 miliardi di euro.

Il progetto che andrà a rafforzerà la sicurezza e la resilienza della rete elettrica britannica, dovrà anche supportare la transizione del Paese verso un’energia più pulita. Con una lunga esperienza in interconnessioni strategiche nel Regno Unito, tra cui Eastern Green Link 1 e 2 e il Viking Link, l’azienda guidata da Massimo Battaini conferma ancora una volta la sua leadership nelle infrastrutture energetiche complesse.

Il contratto odierno segue di qualche giorno quello riguardante la realizzazione del collegamento elettrico sottomarino tra Italia e Tunisia nell’ambito del Progetto Elmed. In questo caso la commessa, al realizzarsi di alcune condizioni, potrebbe raggiungere un valore di circa 460 milioni di euro.

 

Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Prysmian sulla Borsa italiana. Con volumi al momento non eccezionali è una nuova giornata all’insegna degli acquisti per il titolo Prysmian che, dopo essersi spinto sui top in area 84,74 euro, transita nei pressi degli 84 euro. Con un’impostazione che su tutti i time frame rimane impostata al rialzo, le attese sono per una prosecuzione di questa tendenza primaria che avrebbe come prossimi obiettivi prima gli 85 euro e a seguire la soglia psicologica dei 90 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, aumenterebbero le possibilità di ulteriori allunghi fin verso la soglia dei 100 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare i corsi in direzione dei 78-77,5 euro, nelle cui vicinanze non solo troviamo l’indicatore daily del Supertrend ma anche la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di aprile, potrebbero rappresentare una nuova occasione di acquisto.

Al contrario la perdita dei 77,5 euro dovrebbe innescare una fase correttiva più marcata, che avrebbe come primo obiettivo i 75,2 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente gli ex massimi registrati nello scorso mese di gennaio sui 73 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere alla perdita di tali supporti, si avrebbe una continuazione delle vendite prima verso i 70 euro e in seguito i 67,70 euro. Sotto questi sostegni si assisterebbe a una continuazione del trend discendente di breve periodo prima verso i 65 euro e in seguito i 61,94 euro, dove non solo verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo, ma anche chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 17 luglio.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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