Azioni Renault: cosa fare dopo l’aumento dei ricavi nel terzo trimestre?

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Renault dribbla meglio dei concorrenti la crisi dell’auto. La casa automobilistica francese guidata da Luca de Meo, nel terzo trimestre ha battuto le attese del mercato sul fatturato. Le vendite sono calate molto meno della media e soprattutto, a differenza dei concorrenti e in controtendenza rispetto al settore, sono state ribadite le stime e gli obiettivi fissati a inizio anno per l’intero 2024.

Nel terzo trimestre Renault ha realizzato un fatturato di 10,7 miliardi di euro, in crescita dell’1,8%, superando le attese del mercato. La casa francese ha registrato effetti valutari negativi e la variazione dei ricavi a tassi costanti sarebbe stata pari a +5%. Le sole entrate dal ramo automotive sono state pari a 9,3 miliardi (-0,5% o +2,6% a tassi costanti). Nei nove mesi, invece, ha realizzato un fatturato di 37,7 miliardi (+0,8% o +3,7% a tassi costanti).

In linea con il trend di debolezza dell’intero mercato auto, la casa francese segnala,per il terzo trimestre, una contrazione delle vendite del 5,6% annuo a 482.468 veicoli, ma con le vendite dei suoi marchi Renault e Dacia che sono diminuite meno della media del mercato, in particolare grazie al lancio di nuovi modelli. In Europa, in un mercato in calo del 6,1%, il gruppo ha immatricolato 328.111 veicoli (-5,3%) e si è confermato al terzo posto con una quota del 9,8%. Le immatricolazioni, in particolare, sono aumentate in Italia (+16,6%), Spagna (+11,9%) e Regno Unito (+11,4%).

“Si comincia a vedere l’offensiva di prodotto – ha sottolineato il direttore finanziario del gruppo, Thierry Piéton – con 10 nuovi lanci programmati quest’anno“. I veicoli elettrificati hanno costituito il 30,2% delle vendite in Europa (+3,4 punti percentuali rispetto al terzo trimestre 2023), ma a trainare sono state le ibride, le cui vendite sono aumentate del 52,4%. I veicoli 100% elettrici sono stati invece solo il 7,6% delle vendite del gruppo. “Un dato in calo, come previsto – sottolinea l’azienda in una nota – in un anno di transizione segnato dall’abbandono di Zoe e Twingo elettriche e dal passaggio generazionale di Dacia Spring”.

Renault ha confermato le previsioni per l’intero anno: il gruppo ha mantenuto i propri obiettivi per l’esercizio 2024, ovvero un margine operativo superiore al 7,5% e un free cash flow superiore a 2,5 miliardi di euro.

 

Azioni Renault: quotazioni oltre la trendline ribassista di medio periodo

Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Renault sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 43,84, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 42,82, andando a chiudere sul finale non distante a 42,90 euro.

In seguito al doppio massimo toccato a fine maggio sul livello 54, l’azione ha cominciato a perdere costantemente valore con un perdurante movimento ribassista, pur condito da fisiologici rimbalzi periodici, fino ad arrestare la propria discesa in prossimità del supporto presente a quota 36 (3 ottobre).

Da quel momento i corsi sembrano aver invertito la tendenza con un vigoroso e veloce rimbalzo, fino a raggiungere la prima resistenza individuata sul livello 44, superando di slancio sia un massimo relativo precedente (41,59 euro del 27 settembre) che la trendline discendente di medio periodo che ha accompagnato la caduta dei prezzi in questi ultimi mesi.

Il trend rialzista in corso, però, potrebbe avere il fiato corto vista la corsa senza sosta di questo mese di ottobre, considerando anche il fatto che l’inclinazione della linea di tendenza che lo sostiene appare eccessiva. Quindi, per l’immediato futuro è lecito attendersi un lieve ritracciamento che possa permettere agli operatori di entrare sul titolo a prezzi più convenienti, per poi riprendere la naturale risalita.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 43,84 con target nell’intorno dei 46 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 42,82 con obiettivo molto vicino al livello 40. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 66.


L’andamento di breve termine del titolo RENAULT

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari