Azioni Renault: cosa fare dopo la crescita dei ricavi nel primo trimestre?

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Il gruppo Renault ha concluso il primo trimestre 2026 con un fatturato pari a 12,53 miliardi di euro, in crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, spinto sia dal settore auto che da quello dei servizi finanziari. Il primo è salito del 6,5% a 10,8 miliardi di euro, mentre il secondo del 13% a 1,72 miliardi di euro. I volumi di vendita, invece, sono scesi del 3,3% a 546.183 unità consegnate, a seguito di eventi straordinari legati al maltempo che ha colpito i siti produttivi del marchio Dacia in Romania.

“Nel primo trimestre abbiamo beneficiato di una forte dinamica di prodotto sia a livello di autovetture che di veicoli commerciali, malgrado un avvio difficile in termini di immatricolazioni a causa di elementi non ricorrenti per il marchio Dacia” ha commentato il direttore finanziario Duncan Minto. “Stiamo sfruttando appieno la nostra offerta di motorizzazioni con veicoli elettrici da un lato ed ibridi dall’altro, entrambi in grado di garantire prestazioni elevate” ha concluso il manager.

 

Azioni Renault, le quotazioni puntano verso la resistenza in area 31,70

Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Renault sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,75%). Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno successivamente intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 29,11, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 29,25.

In seguito al massimo relativo battuto lo scorso 16 dicembre sul livello 37,97, i titoli Renault hanno invertito radicalmente la propria direzionalità con un violento e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente, senza effettuare fisiologici recuperi periodici, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 26,87 (23 marzo).

Da quel momento i corsi hanno reagito con un pronto rimbalzo che però non è riuscito ad andare oltre la soglia dei 32,83 euro (23 aprile), per poi ricominciare a scendere fino alle quotazioni attuali. Considerata comunque la presenza di due minimi daily crescenti, tramite i quali è possibile tracciare una linea di tendenza rialzista di corto respiro, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova inversione di tendenza con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 31,70.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 30,25 con target nell’intorno dei 31,70 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 29,11 con obiettivo molto vicino al livello 27,71. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi dalla scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 44.


L’andamento di breve termine delle azioni RENAULT

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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