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Azioni Richemont: quali gli obiettivi rialzisti dopo i conti del 3° trimestre?

L'ingresso del quartier generale del gruppo Richemont, con la vetrata che riporta il logo della società

La giornata odierna è all’insegna degli acquisti per il settore lusso europeo, grazie a Richemont che nelle scorse ore ha comunicato i dati trimestrali. Nello specifico il colosso svizzero ha chiuso il terzo trimestre, conclusosi il 31 dicembre scorso, con vendite in aumento dell’8% a 5,59 miliardi di euro, battendo le attese degli analisti che erano poste tra i 5,44-5,5 miliardi di euro. Nello specifico in salita del 6% è risultato il settore della gioielleria, che ha visto il fatturato attestarsi a 3,95 miliardi di euro. Il settore dell’orologeria, che comprende i marchi IWC e Panerai, è diminuito dell’1%, raggiungendo i 939 milioni, mentre l’unità Altri, con Mont Blanc, Chloé e Watchfinder, ha registrato vendite per 702 milioni di euro in calo del 4%.

Per quanto riguarda le aree geografiche l’Asia-Pacifico e il Giappone hanno messo a segno una crescita dell’8%, il Medio Oriente e l’Africa un aumento del 5%, le Americhe del 3% mentre l’Europa ha registrato un calo del 4%. Per quanto riguarda invece i primi 9 mesi dell’anno il giro d’affari di Richemont è cresciuto del 5% raggiungendo i 15,8 miliardi di euro. Infine è da sottolineare che nel corso della presentazione dei dati il Gruppo ha avviato una nuova ricerca per la vendita di Yoox Net-A-Porter.

 

Azioni Richemont: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta reagendo in queste ore l’azione sulla Borsa di Zurigo. Con volumi in deciso aumento rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna dell’euforia per il titolo Richemont con le quotazioni che si portano oltre le prime resistenze di breve termine poste sui 113,5 franchi. Dal punto di vista operativo una conferma delle quotazioni oltre queste aree resistenziali, dovrebbe far proseguire il recupero prima in direzione dei 120-121 franchi e successivamente verso i massimi dello scorso mese di dicembre posti sui 125 franchi. Nel caso in cui il titolo dovesse lasciarsi alle spalle quest’ultimi livelli, si avrebbe un rafforzamento dell’attuale trend con possibili ulteriori apprezzamenti verso i 127,5 franchi ed in seguito i 130-131 franchi.

Al contrario il ritorno dei corsi sotto i 113,5 franchi catalogherebbe il movimento odierno come un normale rimbalzo tecnico anticipatore di nuove vendite prima verso i 112 franchi e successivamente in direzione dei 106,5 franchi, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto in queste ore. Nel caso in cui questa analisi dovesse trovare conferma, si aprirebbero le porte per un ritorno sui minimi di periodo posti sui 102,7-103 euro. Fondamentale diventerebbe poi la tenuta di questi supporti, per evitare una continuazione delle vendite in direzione del bottom del 2022 situato sui 92 franchi, con target intermedi sui 97 franchi.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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