È un inizio di settimana all’insegna delle vendite per Piazza Affari e in questo contesto non fanno eccezione le azioni Saipem, con le quotazioni che scendono sotto i primi supporti di breve periodo situati in area 2,35 euro. Sul sentiment odierno al momento poco impatto stanno avendo i nuovi contratti comunicati dall’azienda nelle scorse ore.
Si tratta di due nuove commesse provenienti da Dangote Fertilizer, che rappresenta il principale produttore di fertilizzanti nel continente africano. I contratti riguardano sia la fornitura di know-how tecnico e licenze finalizzate alla realizzazione di sei unità di urea, di cui quattro in Nigeria e due in Etiopia, che di servizi di ingegneria di base e progettazione dei relativi stabilimenti. La capacità produttiva complessiva dovrebbe essere superiore alle 25.000 tonnellate di urea al giorno e i nuovi contratti andranno a consolidare la leadership di Saipem nel settore dei fertilizzanti.
Le licenze riguardano l’impiego della tecnologia Snamprogetti Urea, brevettata da Saipem e il cui obiettivo è quello di ridurre le emissioni di CO2 nella produzione di fertilizzanti, mentre i servizi di ingegneria di processo includono tutta la documentazione tecnica necessaria alla costruzione delle unità di urea all’interno degli impianti. Ogni unità avrà una capacità record di 4.235 tonnellate al giorno, la più alta mai realizzata a livello mondiale.
Da sottolineare inoltre che Saipem e Dangote Fertilizers hanno sottoscritto una lettera di intenti per affidare alla controllata di Eni dei servizi di Front End Engineering Design relativi al nuovo complesso in Etiopia. Questo sviluppato in partnership con Ethiopian Investment Holdings, riguarderebbe realizzazione di un impianto da 3 milioni di tonnellate annue di urea a Gode, nella regione somala del Paese.
Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Saipem sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine seduta dovrebbero essere inferiori alla media giornaliera mensile, è una giornata all’insegna della debolezza, con le quotazioni che transitano in area 2,33 euro. Il movimento odierno che conferma le quotazioni sotto i primi sostegni di breve periodo situati nei pressi dei 2,35 euro, dovrebbe far proseguire le vendite prima in direzione dei 2,3 euro e successivamente verso i minimi delle ultime settimane in area 2,25 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli non dovessero arrestare la fase discendente, si aprirebbero le porte per un test sui minimi intraday degli ultimi 6 mesi, toccati lo scorso 7 novembre, in area dei 2,17 euro dove transita l’indicatore daily del Supertrend.
Al contrario il ritorno delle azioni sopra i 2,38 euro, massimi dell’ultimo mese, dovrebbe riattivare il trend rialzista partito dai minimi toccati nello scorso mese di novembre. In questo caso dovremmo avere un primo target in area 2,5 euro e a seguire i top degli ultimi 10 mesi situati sui 2,62-2,625 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di questi ultimi livelli dovrebbe aprire le porte per un test sui top degli ultimi 40 mesi posti nei pressi dei 2,75-2,77 euro. Sarà solo lasciandosi alle spalle tali aree resistenziali, che si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi la soglia psicologica dei 3 euro.
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