Non si arresta la fase correttiva sulla Borsa italiana e le vendite non risparmiano le azioni Saipem, con le quotazioni che si stanno allontanando dai massimi degli ultimi mesi. Tutto questo nel giorno in cui l’azienda ha presentato il proprio Drilling Training Centre. Progettato per offrire percorsi formativi che vadano a integrare teoria e pratica, sarà un hub di formazione rivolto allo sviluppo delle competenze tecniche nel segmento delle perforazioni.
Al centro del progetto troviamo il simulatore full scale, che replica fedelmente lo scenario operativo reale, garantendo un’esperienza immersiva unica. Nel dettaglio il sistema di simulazione andrà a riprodurre le dimensioni e le percezioni di un impianto di perforazione su uno schermo composto da 24 monitor, per oltre 8 metri di lunghezza e 3 metri di altezza.
Le poltrone di comando sono equipaggiate con le stesse interfacce uomo-macchina e i sistemi di controllo installati a bordo degli impianti, consentiranno di replicare fedelmente comandi, impostazioni e supervisioni operative. Il simulatore si basa su un modello matematico e fluidodinamico avanzato, capace di emulare le condizioni geologiche dei pozzi e riprodurre le dinamiche delle attività di perforazione offshore, soprattutto nelle operazioni in acque profonde, per una formazione realistica e sicura.
Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Saipem a Piazza Affari. Con volumi in contrazione se confrontati alle sedute precedenti, è una giornata in territorio negativo, con un calo dell’1% in area 2,67 euro. Con un’impostazione di medio periodo che rimane confermata al rialzo, nel breve termine ulteriori discese fin verso i 2,6 euro, ex top dello scorso mese di settembre, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
La tenuta di tali livelli dovrebbe riattivare il trend ascendente prima verso i 2,7 euro e successivamente in direzione dei top degli ultimi 40 mesi posti nei pressi dei 2,75-2,77 euro. Sarà solo lasciandosi alle spalle tali aree resistenziali, che si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica di medio periodo, con prossimi obiettivi la soglia psicologica dei 3 euro.
Al contrario, la perdita dei 2,6 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, aprirebbe la strada a una fase correttiva più marcata. In questo caso il primo obiettivo di tale movimento di avrebbe sui 2,5 euro e successivamente i 2,40 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni. L’eventuale perdita di tali sostegni spingerebbe le azioni prima a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 22 dicembre sui 2,31 euro e in seguito i 2,25 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli non dovessero arrestare la fase discendente, il titolo dovrebbe andare a mettere sotto pressione i minimi intraday degli ultimi 6 mesi, toccati lo scorso 7 novembre, in area dei 2,17 euro.
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