Azioni Saipem: dal 2025 torna il dividendo, cosa fare con l’azione?

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Dopo i conti dei primi nove mesi del 2024, chiusi con un utile più che raddoppiato a 206 milioni di euro, la conferma del ritorno della cedola dal 2025 e il rialzo delle guidance, Saipem fa un altro passo avanti verso il nuovo piano strategico, che sarà presentato a febbraio 2025. In quell’occasione verrà discussa anche la nuova politica dei dividendi, che per adesso prevede di distribuire tra gli azionisti una percentuale tra il 30 e il 40% del free cash flow.

Per il primo dividendo la forchetta verrà precisata quando ci sarà completa visibilità sui risultati annuali, per i quali si attendono ricavi superiori a 14 miliardi di euro, un ebitda di 1,3 miliardi e un flusso di cassa di oltre 760 milioni. “La scelta la prenderà l’assemblea degli azionisti su proposta del Cda”, conferma il direttore finanziario Paolo Calcagnini.

Intanto, dalla call dellamministratore delegato Alessandro Puliti emergono altri dettagli sulle mosse del gruppo. Tra le novità c’è l’esordio nell’offshore della Namibia, con la nave di perforazione Santorini. “È l’ammiraglia della nostra flotta di perforazione – spiega Puliti – la utilizzeremo per il cliente Galp che deve perforare un pozzo esplorativo. La nave è già arrivata in Namibia e ci aspettiamo nei prossimi giorni di iniziare le operazioni di perforazione”.

L’obiettivo del piano attuale è raggiungere il traguardo dei 50 miliardi di euro di ordini nei quattro anni e il gruppo è sulla buona strada. Sulla loro provenienza, Puliti conferma l’importanza dell’area del Medio Oriente, nonostante sia attraversata da tensioni geopolitiche.

“Abbiamo una presenza stabile con migliaia di risorse impiegate, quindi certamente continueremo a partecipare alle gare che saranno indette in futuro per nuovi impianti, chiaramente con la speranza di aggiudicarcele. Qatar, Arabia Saudita, Emirati sono molto importanti”. Per quanto riguarda il resto del mondo, Saipem è presente in forze in Africa occidentale e orientale, e America Latina, e sta crescendo nei mercati emergenti nel Far East, in particolare in Indonesia. “Sarà quindi la somma dei lavori che intendiamo acquisire in tutte queste aree – riassume Puliti – che ci darà il risultato di 50 miliardi di acquisizioni nel piano”.

 

Azioni Saipem: quotazioni sopra la resistenza sul livello 2,112

Le azioni Saipem sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 2,165 e 2,192.

Dopo il doppio massimo toccato in luglio sul livello 2,450, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 1,7885 (10 settembre). Da quel momento i corsi hanno iniziato a invertire la tendenza con un veloce rimbalzo che però non è andato oltre la prima resistenza individuata nell’intorno dei 2,112 euro (24 settembre).

Successivamente vi è stato un ritracciamento, nel quale i prezzi si sono stabilizzati all’interno di un’ampia congestione, durata tre settimane, senza alcuna direzionalità. Il tutto fino a giovedì della scorsa ottava, quando con un vistoso gap up (rimasto tutt’ora aperto a quota 2,061) è stata superata la già citata soglia superiore della lateralità, spingendo le quotazioni al rialzo.

Tale movimento esplosivo appare solido e convincente. E lo testimonia anche il pattern di analisi candlestick creatosi ieri sul grafico, denominato “Doji”, indicante una momentanea indecisione da parte degli operatori ma da interpretarsi in pratica come la conferma di continuazione del trend in corso.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,192 con target nell’intorno dei 2,250 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,165 con obiettivo molto vicino al livello 2,125. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 62.


L’andamento di breve termine del titolo SAIPEM

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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