Azioni Saipem: dove possono arrivare in Borsa con accordo su idrogeno verde?

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A Piazza Affari in una giornata all’insegna della debolezza si mettono in luce le azioni Saipem, che sfruttano anche alcune novità presentate dalla società nel settore dell’idrogeno verde. In occasione del Work Hydrogen Week 2024 che si sta tenendo a Copenaghen, Saipem e Nel Asa, azienda norvegese operante nella produzione di idrogeno, hanno presentano IVHY 100, un rivoluzionario prototipo di elettrolizzatore da 100 MW che sfrutta la tecnologia di elettrolisi alcalina atmosferica di Nel. La soluzione IVHY 100 non solo rappresenterà un significativo passo avanti per promuovere soluzioni innovative e sostenibili nel campo dell’idrogeno rinnovabile, ma dovrebbe anche soddisfare la crescente domanda di riduzione delle emissioni di carbonio nei settori più critici attraverso l’utilizzo su larga scala di idrogeno rinnovabile.

Nel dettaglio IVHY 100 verrà alimentato dagli elettrolizzatori alcalini di Nel, già presenti sul mercato da decenni, dimostrando robustezza, durabilità ed efficienza energetica di primissimo livello, che ne fanno una scelta ideale per le aziende che cercano di ottimizzare le proprie attività e il costo totale di proprietà. L’azienda norvegese, in qualità di fornitore di tecnologia, offrirà le proprie tecnologie per elettrolizzatori alcalini e PEM insieme a servizi tecnici accessori, mentre Saipem, in qualità di fornitore di servizi di ingegneria ed EPC contractor, sarà responsabile del design di base, dell’ingegneria esecutiva, dell’appalto e della costruzione dell’intero impianto di idrogeno verde.

 

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta comportando l’azione nella seduta odierna a Piazza Affari. Con volumi pari alla media giornaliera mensile, è al momento una seduta all’insegna degli acquisti per il titolo Saipem con i prezzi che cercano di lasciarsi alle spalle la soglia dei 2 euro. Dal punto di vista operativo una conferma delle quotazioni sopra questi livelli dovrebbe far proseguire il recupero delle ultime giornate, che ha avuto il merito di lasciarsi alle spalle la media mobile di lungo periodo, in direzione dei massimi dell’ultimo mese situati in area 2,10 euro

Nel caso in cui queste aree dovessero essere superate, si dovrebbe assistere ad una prosecuzione del movimento rialzista in direzione dei 2,20-2,25 euro. L’eventuale superamento di tali livelli aumenterebbe per l’azione la possibilità di andare a mettere sotto pressione i massimi annuali in area 2,45 euro. Solo oltre queste ultime aree resistenziali si avrebbe un deciso rafforzamento del quadro grafico, con possibili estensione dei rialzi fin verso i 2,75-2,80 euro.

Al contrario una discesa dei corsi sotto gli 1,92-1,91 euro, minimi della passata ottava e nei cui pressi troviamo l’indicatore daily del Supertrend, dovrebbe aprire le porte al titolo prima per una chiusura del gap-up lasciato aperto lo scorso 16 agosto in area 1,88 euro e successivamente in direzione degli 1,79-1,78 euro, che rappresentano il bottom degli ultimi 6 mesi. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta di questi ultimi sostegni,  per evitare una continuazione delle vendite in direzione degli 1,65 euro. La violazione di tali supporti rafforzerebbe il trend discendente con prossimi obiettivi situati a 1,57 euro ed in seguito gli 1,5 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 29 febbraio.

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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