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Azioni Saipem: pronte a ripartire dopo contratto da 4,1 mld di dollari?

Saipem: pronta una ripresa del titolo con contratto da 4,1 mld $?

A Piazza Affari in una nuova seduta debole per la Borsa Italiana, si muovono in controtendenza le azioni Saipem, grazie alla notizia comunicata dall’azienda poco prima dell’apertura delle contrattazioni. Nello specifico la società guidata da Stefano Cao, in consorzio con National Petroleum Construction Company, ha sottoscritto in data odierna una Letter of Award con ADNOC per un nuovo contratto relativo al pacchetto del progetto Hail and Ghasha Development Project negli Emirati Arabi Uniti. Il valore della quota di spettanza a Saipem è vicina ai 4,1 miliardi di dollari e la commessa di queste ore va a consolidare ulteriormente la presenza in una zona importante come quella di Abu Dhabi.

Nel dettaglio il progetto ha come obiettivo lo sviluppo delle risorse dei giacimenti di gas naturale Hail e Ghasha, che si trovano proprio al largo di Abu Dhabi. Saipem andrà a occuparsi dell’ingegneria, dell’approvvigionamento e della costruzione di quattro centri di perforazione nonché di un impianto di trattamento da costruire su isole artificiali, oltre a varie strutture offshore e a 300 km di condotte sottomarine. Per i lavori in questione la controllata di Eni utilizzerà non solo le sue navi all’avanguardia per operazioni in acque poco profonde ma anche della sua avanzata tecnologia per la saldatura di materiali resistenti alla corrosione, nonché della sua rinomata competenza ingegneristica. Infine dSaipem collaborerà con ADNOC per continuare a focalizzare l’attenzione del progetto sia sulla tutela della biodiversità che sulla gestione responsabile dell’ambiente.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno rispondendo le azioni Saipem dopo questa commessa. Anche se in rallentamento rispetto ai massimi intraday di stamane e con volumi già pari alla media giornaliera mensile, è una seduta in rialzo con i prezzi che, transitando in area 1,38 euro, rimangono sempre vicini ai minimi degli ultimi tre mesi in area 1,36 euro. Nel breve periodo rimane fondamentale la tenuta di questi ultimi livelli, nei cui pressi transita la media mobile di lungo periodo, per evitare una continuazione delle vendite prima verso gli 1,31 euro e in seguito nei pressi degli 1,25 euro. Nel caso in cui anche tali supporti dovessero essere violati al ribasso, si aprirebbero le porte per un test sul bottom del 2023 situato in area 1,125 euro.

Al contrario la tenuta degli 1,36 euro dovrebbe porre le basi per un recupero dei corsi, che avrebbe come primo obiettivo la media mobile a 50 giorni posta in area 1,485 euro. Sopra questi ultimi livelli si potrebbe assistere a un ulteriore rialzo prima verso gli 1,53 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e a seguire i massimi annuali situati nei pressi dei degli 1,625-1,63 euro. L’eventuale superamento di queste aree andrebbe a rafforzare il quadro grafico, aprendo di conseguenza le porte ad una ricopertura del gap-down lasciato aperto il 13 luglio dello scorso anno in area 2 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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