Dando seguito al rimbalzo di ieri, anche la giornata odierna è all’insegna degli acquisti per le azioni Saipem, che a Piazza Affari fanno registrare una delle migliori performance tra le blue chip. Mentre si avvicina la ripartenza del progetto Lng in Mozambico, il gruppo guidato da Alessandro Puliti ha comunicato in queste ore un nuovo contratto. In questo caso la commessa, il cui valore è vicino agli 1,5 miliardi di dollari, proviene da Turkish Petroleum e riguarda la terza fase del progetto di sviluppo del campo gas di Sakarya in Turchia. Quest’ultimo è il più grande campo di gas naturale offshore scoperto nel Paese e si trova a circa 170 km dalla costa di Filyos.
La terza fase di sviluppo prevede una nuova unità di produzione galleggiante, alimentata da 27 pozzi situati nei campi di Sakarya e Amasra, collegati con una nuova trunkline all’impianto a terra situato a Filyos, sulla costa turca del Mar Nero. Saipem, dopo aver completato le prime due fasi di questo progetto, si occuperà dell’ingegneria, dell’approvvigionamento, della costruzione e installazione di 8 flowline rigide e di una gas export pipeline del diametro di 24 pollici. Quest’ultima sarà lunga quasi 183 km e andrà a collegare il giacimento offshore, a una profondità massima di 2.200 metri, a Filyos. La durata complessiva del contratto è di circa 3 anni, mentre la campagna offshore verrà condotta nel 2027 dalla nave posatubi Castorone di Saipem.
Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Saipem sulla Borsa italiana. Con volumi già pari alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso territorio positivo. Con un guadagno superiore al 2% il titolo si è portato oltre i 2,37 euro. Il movimento odierno che da seguito al rimbalzo di ieri, sta spingendo le quotazioni sopra la media mobile a 50 giorni in area 2,35 euro.
Oltre questi livelli sono possibili ulteriori recuperi, prima in direzione dei 2,40 euro e successivamente verso l’area dei 2,5 euro, massimi degli ultimi 7 mesi e dove transita l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui queste ultime aree dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe una riattivazione del trend ascendente innescatosi dai minimi registrati nello scorso mese di aprile. In questo caso i prossimi target sarebbero posti sui 2,55 euro e a seguire i 2,625-2,65 euro.
Al contrario, la perdita dei 2,28-2,27 euro, minimi settimanali e dove transita la media mobile di lungo periodo, aprirebbe la strada a una nuova fase correttiva che potrebbe essere sfruttata con l’apertura di posizioni ribassiste. In questo caso un primo obiettivo sarebbe situato sui 2,2 euro, minimi degli ultimi 3 mesi, e a seguire i 2,125 euro. Nel caso in cui anche tali sostegni dovessero essere violati, aumenterebbero le chance di andare a mettere sotto pressione la soglia dei 2 euro. Fondamentale sarà la tenuta di questi supporti, per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con prossimi obiettivi ribassisti a 1,9 euro e successivamente gli 1,80-1,79 euro.
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