Azioni Salesforce: crollo a Wall Street dopo la guidance incolore

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Le azioni Salesforce sono in caduta libera nelle contrattazioni pre-market a Wall Street, dopo che l’azienda informatica di San Francisco ha previsto una crescita lenta in occasione della presentazione dei conti trimestrali. La società di software basata sul cloud ha puntato molto sull’intelligenza artificiale e le nuove stime suggeriscono che il suo prodotto non sta dando i frutti sperati. Soprattutto in un contesto in cui nuove realtà emergenti stanno attuando una concorrenza aggressiva sul versante della nuova tecnologia. Le azioni quest’anno sono scivolate di oltre 23 punti percentuali, perché il mercato è preoccupato per l’impatto potenziale dell’AI (Artificial Intelligence) sui modelli SaaS basati sugli abbonamenti. In termini pratici, gli investitori temono che i produttori di software storici vengano messi in ombra dai nuovi fornitori basati sull’intelligenza artificiale. Queste preoccupazioni sono eccessive secondo gli analisti di JPMorgan Chase. In questo articolo:

 

  • Salesforce: i dati della trimestrale
  • Salesforce: la guidance non convince il mercato
  • JPMorgan riduce il target price sulle azioni

 

Salesforce: i dati della trimestrale

I dati del secondo trimestre fiscale 2026 conclusosi il 31 luglio di Salesforce sono stati soddisfacenti e hanno superato le aspettative degli analisti. L’azienda ha prodotto ricavi complessivi per 10,24 miliardi di dollari, in crescita di quasi il 10% rispetto ai 9,33 miliardi di dollari registrati nello stesso trimestre dello scorso anno. Il consensus aveva stimato un fatturato di 10,1 miliardi di dollari. L’utile operativo di 2,33 miliardi di dollari (22,75% dei ricavi) ha significato un incremento del 30,89% rispetto agli 1,78 miliardi di dollari di un anno prima.

L’utile netto è risultato di 1,89 miliardi di dollari, in netta crescita (+32,17%) in confronto a guadagni per 1,43 miliardi di dollari del secondo trimestre fiscale 2025. Escludendo alcune voci, l’utile per azione si è attestato a 2,91 dollari, al di sopra delle previsioni degli analisti di 2,78 dollari per azione.

“Abbiamo chiuso la prima metà dell’anno con un trimestre eccezionale, grazie a una forte performance in termini di ricavi, margini, flusso di cassa e cRPO (metriche di obbligazioni di performance rimanenti correnti, n.d.r.), e rimaniamo sulla buona strada per l’anno fiscale 2026 per registrare un anno record con quasi 15 miliardi di dollari di flusso di cassa operativo”, ha dichiarato Marc Benioff, presidente e amministratore delegato di Salesforce. “Questi risultati riflettono il successo dei nostri clienti, come Pfizer, Marriott e l’esercito degli Stati Uniti, che si stanno trasformando in imprese ‘agentiche’, in cui esseri umani e agenti di intelligenza artificiale lavorano fianco a fianco per reinventare i flussi di lavoro, accelerare la produttività e garantire il successo dei clienti”.

 

Salesforce: la guidance non convince Wall Street

A far precipitare le azioni Salesforce a Wall Street è stata la guidance incolore dell’azienda per il terzo trimestre fiscale 2026. Il management prevede ricavi tra 10,24 e 10,29 miliardi di dollari, al di sotto – nel punto medio – della previsione degli analisti di 10,3 miliardi di dollari. Gli eps (earnings per share) sono visti tra 1,60 e 1,62 dollari. Quanto all’intero anno fiscale, Salesforce stima un fatturato compreso tra 41,1 e 41,3 miliardi di dollari, un margine operativo del 21,2% e un utile netto diluito per azione tra 6,99 e 7,03 dollari.

 

JPMorgan riduce il target price sulle azioni

Dopo la presentazione della trimestrale, JPMorgan ha confermato il rating sulle azioni Salesforce a “overweight” ma ha abbassato l’obiettivo di prezzo da 380 a 365 dollari. Ciò implica comunque un potenziale guadagno circa del 42% rispetto all’ultimo prezzo registrato in chiusura a Wall Street di 256,45 dollari. La banca americana mette in evidenza gli ottimi dati trimestrali e una guidance per l’intero anno stabile, sottolineando come Salesforce riceva uno “slancio positivo dalle soluzioni di intelligenza artificiale e dal recente investimento in Genesys”. Inoltre, indica “una prospettiva favorevole, nonostante la crescita non mostri ancora un’accelerazione significativa”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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