Azioni Salesforce: prezzi pronti per nuovi top dopo dati trimestrali?
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Azioni Salesforce: prezzi pronti per nuovi top dopo dati trimestrali?

Azioni Salesforce: prezzi pronti per nuovi top dopo dati trimestrali?

Dopo le prese di beneficio arrivate nella giornata di ieri, quella odierna dovrebbe vedere per Salesforce il ritorno degli acquisti grazie anche ai dati comunicati dalla società per quanto riguarda il primo trimestre fiscale. Nello specifico l’azienda a stelle e strisce, operante nel settore del cloud computing, ha visto nel periodo febbraio-aprile 2023 un fatturato attestarsi a 8,25 miliardi di dollari rispetto ad attese poste a 8,17 miliardi di dollari. In questo contesto l’utile rettificato è stato di 1,69 dollari per azione, oltre il consensus posto sugli 1,61 dollari per azione, con un margine operativo che si è spinto al 27,7%.

Per quanto riguarda l’outlook sul secondo e terzo trimestre dell’anno in corso, l’azienda prevede un utile per azione posto rispettivamente a 1,90 e 1,92 dollari, con un fatturato a 8,52 e 8,71 miliardi di dollari. Se questi numeri dovessero essere confermati l’utile rettificato per l’intero anno fiscale dovrebbe attestarsi a 4,75 dollari per azione, in aumento rispetto alla precedente previsione di 4,63 dollari per azione. Per quanto riguarda invece il fatturato, la volatilità presente sui cambi dovrebbe farlo scendere dai 32,1-32 miliardi di dollari ai 31,7-31,8 miliardi di dollari.

 

Azioni Salesforce: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono i suggerimenti che provengono dall’analisi tecnica sull’azione per il breve e medio periodo. Dopo le vendite che hanno caratterizzato nella giornata di ieri a Wall Street il titolo Salesforce e che dobbiamo catalogare come normali prese di beneficio, la seduta odierna dovrebbe essere all’insegna della cautela con i prezzi che dovrebbero confermarsi sopra i 210 dollari. Dal punto di vista dell’analisi tecnica l’impostazione sull’azione rimane sempre confermata al rialzo ed eventuali nuove discese fin verso i 200-205 dollari, dove transita l’indicatore daily del Supertend, non solo non modificherebbero la view in atto ma sarebbero viste come nuove occasioni di acquisto. Nel caso si realizzasse questa ipotesi operativa, le attese sarebbero per una ripresa del trend primario verso i massimi di periodo situati sui 224 dollari, sopra i quali si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con possibili ulteriori allunghi in direzione dei 235-240 dollari. L’eventuale violazione di quest’ultime aree, porterebbe i prezzi prima a chiudere il gap-down lasciato aperto il 5 gennaio 2022 in area 243,4 dollari ed in seguito spingersi sui top del 2022 posti nei pressi dei 255 dollari.

Al contrario sarà solo con una discesa del titolo sotto la soglia dei 200 dollari, dove abbiamo anche la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso dicembre, che si avrebbe un indebolimento della struttura grafica che aprirebbe le porte a nuove prese di beneficio con un primo obiettivo situato sui 190 dollari e successivamente i 180 dollari. Dal punto di vista operativo la rottura di questi sostegni andrebbe ad aumentare per l’azione le possibilità di spingersi verso i minimi dello scorso mese di marzo situati in area 170 dollari.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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