A Piazza Affari è una seduta all’insegna del sell-off per le azioni Sesa, nel giorno in cui il Gruppo oltre a presentare i dati fiscali del 2026 ha comunicato il nuovo Piano industriale al 2028. In un mercato digitale in continua crescita il Gruppo ha chiuso il 2026 centrando gli obiettivi presenti, con tassi di crescita superiori due volte a quelli di mercato.
Al 30 aprile 2026 i ricavi sono aumentati del 7,9% a 3,63 miliardi di euro, con un risultato netto in crescita del 13,2% a 80,6 milioni di euro. Nel corso del 2026 l’Ebitda è salito dell’8,2% a 260,4 milioni di euro, con un margine che si è attestato al 7,2%. Per quanto l’Ebit Adjusted si è apprezzato del 6,5% a 197,5 milioni di euro, con un margine al 5,5%.
A fine anno la PFN è passata da -74,7 milioni di euro a -17,5 milioni di euro, mentre il Cash Flow Operativo è stata pari a 205 milioni di euro. In scia a questi dati il management ha proposto un dividendo di 1,33 milioni di euro, in aumento del 33% rispetto all’anno passato.
Oltre alla presentazione dei dati l’azienda ha anche approvato il nuovo Piano industriale al 2028, il cui focus sarà rivolto non solo alla crescita organica nei business core ma anche al rafforzamento del ruolo di Digital Itegrator.
Nello specifico i ricavi sono visti crescere nel 2027 e 2028 tra il 5% e 7%, attestandosi a fine Piano tra i 3,95-4,2 miliardi di euro. L’Ebitda dovrebbe apprezzarsi tra il 5% e 10% , con un target al 2028 tra i 288-315 milioni di euro. Infine il Group EAT Adj dovrebbe aumentare tra il 2027 e 2028 tra il 7,5%-12,5%, attestandosi nel 2028 tra i 123-134 milioni di euro
Azioni Sesa : analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno rispondendo le azioni Sesa dopo queste notizie sulla Borsa italiana. Con volumi al momento superiore 5 volte la media giornaliera mensile è una seduta contrassegnata da forti vendite per il titolo che, con un calo di oltre il 12%, si porta in direzione degli 84,5 euro. Il movimento odierno che va a indebolire il quadro grafico di medio termine ha riportato i prezzi sui minimi degli ultimi 3 mesi.
Dal punto di vista operativo la perdita dei minimi odierni situati a 82,7 euro, dovrebbe far proseguire la fase discendente prima in direzione degli 80 euro e a seguire verso i 77,7-77,6 euro. La manca tenuta di questi supporti aumenterebbe le chance di un test sui minimi degli ultimi 11 mesi in area 70 euro, con target intermedi sui 74-73,5 euro.
Al contrario la tenuta degli 82,7 euro potrebbe porre le basi per un rimbalzo delle quotazioni. Il primo target rialzista sarebbe situato a 86,5 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e successivamente la soglia dei 90 euro. Il superamento di questi livelli dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe far proseguire gli acquisti verso i 94 dollari, e in seguito i massimi dell’ultimo mese posti a 98 euro. Lasciandosi alle spalle queste ultime aree si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo. I prossimi target sarebbero posti sulla soglia dei 100 euro e a seguire i top degli ultimi 24 mesi a 107,5-108 euro.
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