Snam ha sottoscritto una nuova linea di credito legata a obiettivi di sostenibilità, tra cui quelli ambientali, per la cifra complessiva di 4 miliardi di euro. Nell’operazione è inclusa un’opzione di incremento fino a 1,1 miliardi. “Si tratta della più significativa linea di credito revolving nel settore utility del 2024 e include un indice di performance legato alla riduzione delle emissioni Scope 3“, si legge in una nota. “L’operazione consolida la flessibilità finanziaria di Snam, snellisce la struttura finanziaria dell’azienda e rafforza l’impegno del gruppo a garantire l’85% del funding totale da finanza sostenibile entro il 2027″.
Costruita come una revolving credit facility, la linea di credito consiste in due tranche di 2 miliardi ciascuna con una scadenza iniziale di 3 e 5 anni. È legata a specifici target di sostenibilità con il margine applicabile correlato al loro raggiungimento, in linea con gli obiettivi climatici di Snam delineati nel Transition plan roadmap. I key performance indicator includono le emissioni Ghg Scope 1&2, quelle Ghg Scope 3 e la presenza delle donne in ruoli dirigenziali e di middle-management.
“Facendo seguito alla nostra recente emissione del dual-tranche sustainability-linked bond per un totale di circa 1,5 miliardi equivalenti, incluso il nostro debutto sul mercato del Regno Unito, questa nuova linea di credito segna un altro passo importante nella roadmap di Snam per conseguire la carbon neutrality entro il 2040 e il net zero entro il 2050, con la finanza sostenibile che svolge un ruolo fondamentale”, ha spiegato Luca Passa, direttore finanziario di Snam.
Azioni Snam: quotazioni in ribasso alle prese con l’indicatore Supertrend
Le azioni Snam sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,14%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 4,347, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 4,302, andando a chiudere sul finale non distante a 4,320 euro.
Dopo la configurazione di “Testa e spalle” realizzatosi tra settembre e la metà di ottobre, le azioni Snam hanno iniziato a perdere valore con un violento movimento discendente che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente sul livello 4,162 (8 novembre), coincidente esattamente con il target teorico del pattern ribassista individuato.
Da quel momento, i corsi hanno tentato un pronto rimbalzo che però non è riuscito ad andare oltre la soglia dei 4,481 euro (massimo relativo del 6 dicembre), tant’è che hanno nuovamente subito un vistoso ritracciamento che li ha portati proprio ieri ad appoggiarsi all’importante indicatore Supertrend in area 4,310, facente funzioni di supporto.
La presenza delle quotazioni su quest’ultimo livello, quindi, rende la struttura grafica di Snam piuttosto critica dato che una sua probabile violazione potrebbe essere il preludio a un’ulteriore accelerazione ribassista del titolo. A riprova dell’attuale debolezza si sottolinea che, sempre ieri, si è palesata la presenza di un pattern di analisi candlestick assimilabile al “Gravestone Doji”, indicante la prosecuzione della negatività in corso.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 4,347, con target nell’intorno dei 4,444 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 4,302 con obiettivo molto vicino al livello 4,200. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati ribassisti a inizio dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 40.

L’andamento di breve termine del titolo SNAM









