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Azioni Spotify: ripresa degli acquisti con taglio 1.500 dipendenti?

Azioni Spotify: ripresa degli acquisti con taglio 1.500 dipendenti?

La nuova settimana a Wall Street si aprirà  con le azioni Spotify nel mirino degli investitori, con alcune notizie provenienti nell’ultime ore dalla società che potrebbero impattare sulle quotazioni del titolo. Nello specifico il colosso dello streaming musicale ha comunicato che per ridurre i costi, in scia al rallentamento della crescita economica e agli aumenti dei tassi di interesse, ha deciso di licenziare quasi 1.500 dipendenti, pari al 17% dell’organico. Il nuovo taglio alla forza lavoro segue il licenziamento di 600 persone che si era avuto nello scorse mese di gennaio e alle 200 nel mese di giugno. Nella lettera ai dipendenti l’amministratore delegato Daniel Ek, ha affermato che i tagli sostanziali sono l’opzione migliore per raggiungere gli obiettivi dell’azienda e ha ringraziato i dipendenti licenziati per il loro contributo dato alla crescita dell’azienda.

Ricordiamo che nei mesi passati il Gruppo guidato da Ek ha dovuto ridimensionare la scommessa  di avere entrate pari a 100 miliardi di dollari alla fine del decennio e su cui aveva investito quasi 1 miliardo di dollari. In questo contesto nei primi nove mesi del 2023 Spotify ha registrato una perdita di 503 milioni di dollari, anche se ha confermato la società di raggiungere la redditività entro il 2024.

 

Azioni Spotify: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione dell’azione nel breve e medio termine. Nonostante l’ultima seduta della settimana passata sia stata all’insegna delle vendite, l’impostazione sul titolo Spotify rimane sempre impostata al rialzo con i prezzi che solo giovedì scorso si sono spinti fin verso i massimi degli ultimi 22 mesi. Nel breve periodo eventuali correzioni fin verso i 172-170 dollari, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, non andrebbero a cambiare la view positiva ma al contrario potrebbe essere viste come possibili occasioni di acquisti. In questo caso il primo obiettivo sarebbe posto sui top di periodo in area 185 dollari e successivamente in direzione dei 200 dollari. Dal punto di vista operativo il superamento di tali aree resistenziali farebbe proseguire gli acquisti fin verso i prossimi target situati sui 220-225 dollari.

Al contrario la perdita dei 170 dollari dovrebbe far proseguire le vendite prima verso i 165 dollari, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente la soglia dei 160 dollari. Fondamentale nel caso sarà la tenuta di questi sostegni, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di dicembre 2022, per evitare un indebolimento della struttura grafica con possibili a quel punto discese fin verso i minimi dello scorso mese di ottobre situati sui 145 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline di lungo periodo.

 

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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