Stellantis promette un rilancio delle vendite in Nord America e fa pace con i concessionari statunitensi. Dopo la brutta performance commerciale dello scorso anno e le tensioni che si erano create con l’ex a.d. Carlos Tavares, poi dimissionario, il gruppo dell’auto cambia passo nei suoi rapporti con la rete di vendita negli Usa. Il management di Stellantis, guidato in Nord America da Antonio Filosa, ha incontrato nel fine settimana del 25 e 26 gennaio molti dei suoi circa 2.600 concessionari Chrysler, Dodge, Jeep e Ram degli USA durante la convention annuale della National Automobile Dealers Association (Nada) che si è tenuta a New Orleans. Durante l’evento ha annunciato di attendersi una ripresa delle vendite nel 2025. Come? Attraverso programmi di incentivi più efficaci, una maggiore pubblicità e anche diverse modifiche ai veicoli proposti.
Diversi media americani sottolineano che Filosa ha parlato direttamente con centinaia di rivenditori e le reazioni sono state molto positive da parte dei rappresentanti della rete di vendita, che hanno riferito di “un nuovo clima in Nord America, con un grande ottimismo per le azioni che Filosa e il suo team stanno implementando”. Un management impegnato anche nella riduzione delle scorte eccessive che si sono accumulate durante il 2024. Jeff Kommor, responsabile delle vendite negli Stati Uniti per Stellantis, ha annunciato durante la convention che i concessionari dell’azienda dovrebbero prepararsi per “il ritorno più epico nella storia dell’automotive” nel corso del 2025.
Kommor ha sottolineato che l’azienda è determinata a superare un 2024 particolarmente difficile, in cui le vendite sono calate del 15%. Il manager lo scorso dicembre è stato riportato da Filosa al suo ruolo di responsabile delle vendite negli Stati Uniti dopo le dimissioni di Tavares. Era stato lo stesso ex a.d., lo scorso febbraio, a spostare Kommor a un altro ruolo nelle vendite commerciali. Stellantis ha elaborato un piano di rilancio per il 2025 che comprende diverse iniziative. Tra queste, Kommor ha evidenziato l’aumento degli investimenti nel marketing regionale di livello 2, riportandoli ai livelli del 2019, e il ritorno in segmenti di mercato precedentemente abbandonati. “Stiamo esplorando nuove opportunità per i sistemi di propulsione, migliorando la qualità dei nostri prodotti e li stiamo posizionando in modo più competitivo”, ha aggiunto Kommor.
Azioni Stellantis: quotazioni all’interno di un ampio trading range
Le azioni Stellantis sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,31%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno inizialmente intrapreso un andamento ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 12,666, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 12,908, andando a chiudere sul finale non distante a 12,870 euro.
Dopo il massimo storico toccato lo scorso 26 marzo 2024 sul livello 27,350, le azioni Stellantis hanno iniziato a perdere valore con un costante e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben inclinata trendline discendente, realizzando anche due vistosi gap down rimasti ancora aperti (25 luglio e 30 settembre). Il tutto fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 11,604 (11 ottobre).
Da quel momento i corsi hanno cominciato a muoversi all’interno di un’ampia congestione compresa tra i livelli 11,500 e 13,500, non mancando comunque di valide occasioni di trading, adottando la strategia del comperare sui supporti e vendere sulle resistenze. Trovandosi attualmente ancora una volta vicino alla soglia superiore di tale lateralità, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova fase di debolezza con obiettivo il raggiungimento del supporto intermedio posto a quota 12, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 12,908 con target nell’intorno dei 13,500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 12,666 con obiettivo molto vicino al livello 12. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a metà gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 55.

L’andamento di breve termine del titolo STELLANTIS









