Azioni Stellantis: cosa fare dopo lo stop al progetto sul riciclo delle batterie

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Anche Stellantis è esposta alla vulnerabilità del mercato delle auto elettriche in Europa. A pochi mesi dalla decisione di Automotive Cells Company (joint venture del gruppo franco-italiano con Mercedes e TotalEnergies) di congelare l’avvio della gigafactory di Termoli, il gruppo guidato da Carlos Tavares ha deciso di accantonare il progetto di riciclaggio delle batterie dei veicoli elettrici in Francia. Viene così a meno il memorandum d’intesa siglato con la multinazionale francese Orano il 24 ottobre 2023, il cui obiettivo era creare una joint venture per il riciclaggio delle batterie a fine vita e dei rottami provenienti dalle gigafactory in Europa e in Nord America.

In un comunicato congiunto, le due società hanno annunciato che “non finalizzeranno la prevista joint venture. Le due entità sono grate per il rapporto di collaborazione sviluppato nel tempo e stanno esplorando altre potenziali relazioni commerciali, considerando la qualità del processo di riciclaggio di Orano”.

Nell’ambito del piano strategico Dare Forward 2030 di Stellantis, la Business Unit Circular Economy ha l’obiettivo di raggiungere oltre 2 miliardi di euro di ricavi totali dall’economia circolare entro la fine del decennio. Attraverso la partnership prevista con Orano, Stellantis avrebbe rafforzato “la sua posizione nella catena del valore delle batterie per veicoli elettrici, assicurandosi un ulteriore accesso al cobalto, al nichel e al litio necessari per l’elettrificazione e la transizione energetica“. Tuttavia a metà settembre, interpellato sulla crisi che ha investito il settore auto europeo, l’a.d. Carlos Tavares aveva dichiarato: “Non investiamo in capacità che non possiamo usare, sarebbe un bagno di sangue: riteniamo che sia più giusto investire sulla base dell’andamento delle vendite nel mercato”.

Il numero uno di Stellantis aveva poi ricordato che “il problema più grande dell’elettrificazione è l’accessibilità economica: i consumatori vogliono comprare l’elettrico al prezzo dell’endotermico, ma le compagnie che stanno provando a farlo si stanno mettendo nei guai. Quella dell’auto è un’industria di sopravvivenza. Stanno accadendo molte cose, belle e brutte, e altrettante ne accadranno”.

 

Azioni Stellantis: le quotazioni tentano un rimbalzo sul supporto in area 12

Le azioni Stellantis sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,82%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 11,894, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 12,224, andando a chiudere sul finale non distante.

Dopo il massimo storico toccato lo scorso 26 marzo sul livello 27,350, l’azione ha iniziato a perdere valore con un costante e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben inclinata trendline discendente, realizzando anche due vistosi gap down rimasti ancora aperti (25 luglio e 30 settembre) e senza reagire al crollo delle prime giornate di agosto, a differenza dell’indice di riferimento FTSE Mib. Il tutto fino ad arrestare la discesa in prossimità del supporto presente a quota 11,758 (3 ottobre).

Sentendo l’area 12 euro come un ostacolo difficile da violare, da quel momento i corsi hanno iniziato un timido rimbalzo permettendo al mercato di ipotizzare la creazione di una configurazione a U di stampo rialzista. A differenza di altre situazioni passate, tale andamento appare solido e convincente, anche in considerazione del fatto che l’oscillatore RSI è appena uscito dalla sua area di ipervenduto (livello 35). Spazio per recuperare il terreno perso nei mesi precedenti ce n’è parecchio ed è possibile individuare un primo ambizioso target nell’intorno di quota 13,500, dove transitano sovrapposti sia l’importante indicatore Supertrend che la già citata linea di tendenza ribassista di lungo termine.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 12,312 con target nell’intorno dei 13,500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 11,894 con obiettivo molto vicino al livello 11. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a fine settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal.


L’andamento di breve termine del titolo STELLANTIS

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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