Azioni Stellantis: il fair value dopo i dati sulle vendite

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Stellantis sta crescendo in Europa più delle altre case automobilistiche. Sulla base dei dati forniti dall’European Automobile Manufacturers Association (Acea), il gruppo italo-francese è stato l’unico a incrementare la propria quota di mercato, escludendo i competitor cinesi. Si tratta di un’importante iniezione di fiducia dopo un lungo periodo di rallentamento sul fronte delle vendite, culminato con la sostituzione dell’amministratore delegato Carlos Tavares con Antonio Filosa.

In questo articolo:

  • Stellantis: i numeri sulle vendite in Europa
  • Azioni Stellantis: analisi e fair value

Stellantis: i numeri sulle vendite in Europa

I numeri sulle vendite in Europa di Stellantis nel mese scorso registrano immatricolazioni per 170.816 unità, con un aumento del 9,5% su base annua. Si tratta di una quota molto superiore rispetto all’1,7% del mercato generale. Con queste performance, Stellantis porta la propria quota di mercato dal 16,2% al 17,4%. Considerando i primi due mesi del 2026, le vendite sono ammontate a 335.426 unità, registrando una crescita dell’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, con una quota di mercato aumentata dal 15,85% al 17,3%.

Analizzando le vendite per marchio, il maggiore contributo è stato dato da:

  • Fiat, in crescita del 49,45% a febbraio (+36,9% nel bimestre);
  • Opel / Vauxhall, con un aumento del 30,5% (+21,1% nel bimestre);
  • Citroën, salita del 9,6% (+11,7% nel bimestre);
  • Lancia / Chrysler, in aumento del 10,4% (+15,9% nel bimestre);
  • Jeep, con un incremento dell’1,2% (-1,5% nel bimestre).

I marchi che hanno invece registrato un calo sono:

  • DS Automobiles, con una contrazione del 27,4% (-22,8% nei primi due mesi dell’anno);
  • Peugeot, in diminuzione del 10,1% (-6,5% nel bimestre);
  • Alfa Romeo, con un calo del 17,4% (-14,1% nel bimestre).

Considerando l’intero mercato europeo, le immatricolazioni di febbraio 2026 sono state pari a 979.321 unità, segnando una crescita dell’1,7% su base annua. Nei primi due mesi dell’anno si sono attestate a 1.940.321 unità, con un calo dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le vendite sono cresciute in Germania, Spagna, Italia e Regno Unito, compensando un calo di quasi il 15% in Francia.

Azioni Stellantis, analisi e fair value

I dati positivi sulle vendite di Stellantis non hanno però dato slancio al titolo in Borsa, che nella seduta odierna a Piazza Affari si muove intorno alla parità. Negli ultimi anni, le azioni sono state penalizzate dagli investitori a causa delle delusioni legate agli obiettivi di vendita e delle turbolenze sul fronte della governance. Da inizio anno, Stellantis ha perso circa il 42% della propria capitalizzazione, sottoperformando il mercato generale.

Le vendite hanno portato le azioni a risultare sottovalutate, se si considera il fair value espresso da Forecaster.biz. Questo valore si basa su quattro parametri: Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales. Il fair value di Stellantis è pari a 7,02 euro, il che implica un potenziale rialzo di oltre il 24% rispetto al prezzo attuale di mercato.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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