A Piazza Affari in una giornata caratterizzata da acquisti si mettono in luce le azioni Stellantis, che fanno registrare una delle migliori performance tra le blue chip. A sostenere il sentiment positivo odierno sono le notizie arrivate nelle ultime ore dal direttore finanziario Doung Ostermann. Mentre la società è alla ricerca del nuovo amministratore delegato, dopo le dimissioni di Carlos Tavares, il manager in occasione dell’Industrials & Autos Week organizzato da Goldman Sachs, ha confermato che nel 2025 sarà confermato il dividendo, mettendo momentaneamente da parte i timori degli azionisti, e che la società sta anche discutendo un eventuale buyback.
Inoltre, nel corso del prossimo anno è possibile un miglioramento dei conti, grazie non solo alla riduzione dei prezzi, che dovrebbe portare alla vendita di più macchine, ma anche al lancio di nuovi prodotti che dovrebbero permettere a Stellantis di recuperare quote di mercato.
Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Stellantis sulla Borsa italiana. Al momento è una nuova giornata all’insegna degli acquisti, la terza consecutiva, con i prezzi che con un guadagno vicino al 4% si portano oltre l’area dei 12,50 euro. Dal punto di vista operativo una conferma delle quotazioni sopra questi livelli, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, dovrebbe favorire una continuazione del rimbalzo prima verso i 12,85-12,90 euro e successivamente in direzione dei 13,20-13,30 euro, che rappresentano i massimi degli ultimi due mesi.
Il superamento di queste aree resistenziali, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, andrebbe a rafforzare il movimento rialzista in atto, con prossimi obiettivi sui 14 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 30 settembre, e a seguire i 14,50 euro. Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, aumenterebbero le chance di una continuazione degli acquisti capaci di proiettare il titolo in direzione dei 15 euro, i quali rappresentano i top toccati dall’azione nel corso degli ultimi 3 mesi.
Al contrario il ritorno del titolo sotto i 12,25 euro, massimi intraday toccati 24 ore fa, aprirebbe nuovamente la strada alle vendite con un primo obiettivo gli 11,65-11,60 euro e in seguito i minimi di lunedì scorso situati a 11,268 euro che rappresentano i minimi degli ultimi due anni. Fondamentale diventerebbe la tenuta di tali aree per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con prossimi obiettivi i 10,5 euro e successivamente la soglia dei 10 euro.
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