Azioni Stellantis: rally a Piazza Affari, dove possono arrivare?

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Dopo la debolezza che ha contrassegnato le ultime settimane, oggi a Piazza Affari è una seduta all’insegna dell’euforia per le azioni Stellantis, che fanno segnare una delle migliori performance tra le blue chip italiane. A riportare entusiasmo, ma sopratutto liquidità sul titolo, è in particolar modo l’accordo commerciale raggiunto nella notte tra Stati Uniti e Giappone, che riduce dal 25% al 15% le tariffe proposte da Donald Trump. Nell’accordo è incluso anche il settore automotive, che da solo vale un quarto dell’export nipponico verso gli Stati Uniti ed è uno dei principali driver del surplus commerciale giapponese verso l’America. All’interno dell’intesa è stato istituito un fondo di 550 miliardi di dollari, destinato a investimenti oltreoceano e la promessa di Tokyo di aumentare gli acquisti non solo di prodotti agricoli statunitensi ma anche di automobili.

Secondo alcune case d’affari l’intesa di queste ore apre la strada per una possibile revisione delle tariffe anche con gli altri Paesi, migliorando in questo modo la competitività a livello globale. Inoltre, a impattare sull’intero settore europeo ci sono i dati positivi comunicati sia da Renault, che ha registrato un +5,4% di vendite in Europa nel corso del primo semestre, che da General Motors, che nel periodo aprile-giugno 2025 ha visto ricavi pari a 47,2 miliardi di dollari e un utile per azione a 2,53 dollari.

 

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno rispondendo le azioni Stellantis sulla Borsa italiana. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti, con un guadagno di oltre il 6,5% in direzione degli 8,45 euro. Dal punto di vista operativo il movimento di queste ore è da monitorare attentamente, in quanto sta spingendo le quotazioni oltre la trendline discendente che parte dai massimi registrati nello scorso mese di maggio e unisce quelli di giugno.

Nel breve periodo, una conferma delle azioni oltre gli 8,25 euro dovrebbe spingere i prezzi in direzione degli 8,493 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 16 luglio. Sopra queste aree dovremmo assistere a ulteriori recuperi prima verso gli 8,70-8,75 euro e successivamente i massimi dell’ultimo mese posti sulla soglia dei 9 euro. Lasciandosi alle spalle tali aree, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico. In questo caso potrebbero arrivare nuovi apprezzamenti verso i  9,25 euro e a seguire i top degli ultimi tre mesi nelle vicinanze dei 9,9 euro.

Al contrario, la perdita degli 8  euro dovrebbe riattivare le vendite prima in direzione dei 7,7 euro e a seguire i minimi segnati nello scorso mese di aprile situati nei pressi dei 7,25 euro. L’eventuale violazione di tali livelli andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica del titolo, che a quel punto dovrebbe proseguire la sua fase discendente fin verso i 6,85 euro, che rappresenta il minimo degli ultimi 5 mesi.

 

 

DISCLAIMER

Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi

 

Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari