Azioni Stm: Apple frena produzione iPhone, cosa fare a Piazza Affari?
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Azioni Stm: Apple frena produzione iPhone, cosa fare a Piazza Affari?

Azioni Stm: Apple frena produzione iPhone, cosa fare a Piazza Affari?

A Piazza Affari è una giornata difficile per le azioni Stm, che perde quasi il 4% in scia ad alcune notizie in arrivo da oltreoceano. Infatti ad impattare sul sentiment odierno sono i rumors secondo cui Apple avrebbe comunicato ai suoi fornitori di ridurre la produzione di componenti, in scia ad una domanda in rallentamento per quanto riguarda l’iPhone 14. Nello specifico l’azienda guidata da Tim Cook manterrà fede alle previsioni estive e farà assemblare tutti i 90 milioni di modelli previsti per l’ultima parte del 2022, ma allo stesso tempo chiederà ai suoi fornitori di non produrre i sei milioni di iPhone 14 aggiuntivi che erano stati richiesti, diminuendo in questo modo i volumi del 2,5% su base annua.

Ricordiamo che la società di Cupertino è il principale cliente di Stm, con un’incidenza sulle vendite vicino al 20%. Non è la prima volta che Apple lancia un allarme per quanto riguarda la sua produzione. Era già successo tra l’aprile ed il maggio di quest’anno che il colosso statunitense aveva messo in guardia sui ricavi a causa dei vari lockdown persistenti in Cina che avevano messo in crisi la catena di approvvigionamento.

 

Azioni Stm: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come asta rispondendo l’azione in scia a queste notizie. Quella odierna è una seduta in deciso ribasso per il titolo Stm con i prezzi che, dopo aver toccato un minimo intra nei pressi dei 32,5 euro, passano di mano oltre la soglia dei 33 euro. Il movimento odierno s’inquadra all’interno di quella nuova fase correttiva innescatasi nel mese di agosto e partita dai 39 euro. Nel breve periodo discese sotto i 32,5 euro farebbero proseguire il trend in atto verso i prossimi target situati sui 31-30,9 euro e successivamente la soglia dei 30 euro. L’eventuale perdita anche di quest’ultimi livelli, aprirebbe le porte per un test sui minimi di luglio posizionati sui 27.50 euro.

Al contrario un primo segnale di positività giungerebbe con il recupero degli ex sostegni situati sui 34,50 euro. Dal punto di vista operativo una conferma oltre questi livelli potrebbe innescare un rimbalzo dell’azione verso i 35,8 euro e a seguire i 37,50 euro. Nel caso in cui si realizzasse questa view, il break di queste resistenze aumenterebbe le chance di un ritorno dei prezzi sui top di agosto posti sulla soglia dei 39 euro.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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