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Azioni Stm crollano dopo trimestrale, cosa fare ora in Borsa?

Azioni Stm crollano dopo dati trimestrali. Come operare nelle prossime sedute?

In una seduta che vede Piazza Affari transitare al giro di boa sulla parità, spicca il sell-off in atto sulle azioni STM. Poco prima dell’apertura dei mercati la società ha comunicato i dati riguardanti il primo trimestre 2023. Andiamo a vedere nel dettaglio i numeri presentati e cosa potrebbe non essere piaciuto agli investitori. Nello specifico il produttore di chip ha chiuso il primo trimestre dell’anno in corso con un utile che, attestandosi a 1,10 dollari per azione, ha battuto le attese degli analisti che erano posti a 0,99 dollari.

Per quanto riguarda i ricavi questi sono passati dai 3,54 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2022 agli attuali 4,247 miliardi di dollari, segnando un rialzo del 19,8%. In questo contesto il margine lordo si porta al 49,7%, in aumento del 27,5%, mentre l’utile netto passa dai 747 milioni di dollari del 2022 agli attuali 1,044 miliardi di dollari. Infine il Free cash flow è risultato a 206 milioni di dollari, dopo spese in conto capitale di 1,09 miliardi di dollari. Come possiamo notare sono numeri positivi e superiori alle attese degli analisi, ma se confrontati all’ultimo trimestre del 2022 risultano invece in deciso rallentamento.

Infatti l’utile netto nel periodo ottobre-dicembre 2022 era stato di 1,25 miliardi di dollari, i ricavi si erano attestati a 4,424 miliardi di dollari e l’utile per azione era stato di 1,32 dollari. Se a tutto ciò si aggiungono i timori che un rallentamento del settore potrebbe coinvolgere alcuni clienti importanti di Stm come Tesla ed Apple, ecco spiegate le vendite che stanno mettendo in un angolo anche l’outlook migliorativo comunicato dal suo Ad Jean-Marc Chery per quanto riguarda il resto dell’anno. A questo proposito la società prevede che nel secondo trimestre i ricavi possano attestarsi sui 4,28 miliardi di dollari, con un margine lordo al 49%, mentre per l’interno 2023 questi dovrebbero porsi nel range 17-17,8 miliardi di dollari, rispetto ai 16,8-17,8 miliardi di dollari precedentemente comunicati e con un margine lordo al 47-48%.

 

Azioni Stm: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica sull’azione per le prossime sedute. Come scrivevamo all’inizio di questo articolo è una seduta in forte ribasso per il titolo Stm che, con volumi già tre volte la media giornaliera mensile, non solo va a chiudere il gap-up lasciato aperto il 26 gennaio scorso in area 39,455 euro, ma si spinge fin sotto la soglia dei 39 euro. Nel breve termine fondamentale in chiusura di giornata sarà la tenuta di quest’ultimi livelli, ex massimi toccati nell’agosto del 2022, per evitare che le vendite odierne possano proseguire in direzione dei 38,45-38,50 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni, e successivamente in direzione degli ex massimi dello scorso novembre in area 38 euro. Dal punto di vista operativo l’eventuale perdita di quest’ultimi supporti aprirebbe le porte per ulteriori vendite fin verso i 35 euro, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi di luglio 2022.

Al contrario sarà solo con il recupero dei minimi di ieri situati in area 41,225 euro, che l’azione potrebbe innescare un rimbalzo che avrebbe come primo obiettivo i 42,50 euro e a seguire i 43,50 euro. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, i corsi potrebbe continuare il loro recupero verso la soglia dei 45 euro e successivamente in direzione dei 46,80-47 euro. Sarà solo superando quest’ultime aree che le quotazioni tornerebbero a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi 21 anni situati sui 49 euro.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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