Dopo una partenza all’insegna degli acquisti a Piazza Affari, tornano a indebolirsi le azioni Stm, con le quotazioni che scendono sotto la soglia dei 24 euro. Questo nel giorno in cui il gruppo guidato da Jean-Marc Chery ha comunicato l’acquisizione del business dei sensori Micro Electro Mehanical Systems di Nxp. Stm pagherà fino a 950 milioni di dollari in contanti, di cui 900 milioni anticipati e 50 milioni nel caso in cui dovessero essere raggiunti alcuni obiettivi. Nxp Semiconductors è un’azienda olandese di semiconduttori e nel 2024 risultava la terza azienda europea di semiconduttori in termini di capitalizzazione di mercato, dopo Asml ed Arm Holdings.
La transazione sarà finanziata con la liquidità esistente. L’operazione era stata annunciata nello scorso mese di luglio e nelle ultime ore ha ricevuto l’ok da parte degli enti regolatori. È focalizzata su prodotti per l’automotive, per la sicurezza, e su sensori di pressione e accelerometri per applicazioni industriali.
Sulla base di una prima valutazione, il gruppo dei semiconduttori si aspetta che il contributo del business ai ricavi del primo trimestre 2026 di Stm sia tra i 40-45 milioni di dollari. Nel corso del 2024 il business Mems di Nxp ha generato ricavi per quasi 300 milioni di dollari, con un margine lordo e un margine operativo entrambi accrescitivi per Stm.
Azioni Stm: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Stm sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere vicini alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna della debolezza, con i prezzi che scambiano sui 23,76 euro. Se l’impostazione di medio periodo si conferma al rialzo, nel breve fondamentale per le azioni sarà la tenuta dei forti supporti situati sui 23 euro.
La perdita di questi livelli, minimi dell’ultimo mese e dove transita sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore daily del Supertrend, indebolirebbe il quadro grafico. In questo caso si avrebbe un prossimo obiettivo ribassista sui 22 euro e successivamente i minimi degli ultimi due mesi situati sui 21,70 euro. Nel caso in cui questi supporti dovessero essere violati, il titolo andrebbe prima a chiudere il gap-up lasciato aperto lo scorso 4 dicembre sui 21,32 euro e a seguire i 20,75 euro.
Al contrario, il ritorno oltre i 24 euro, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di novembre, riattiverebbe la tendenza rialzista. In questo caso si avrebbe un primo target sui 24,5 euro e successivamente i 24,7-24,8euro, dove transita la trendline discendente che parte dai top di luglio 2025 e congiunge quelli di ottobre dello scorso anno. Sopra queste aree è possibile una continuazione degli acquisti prima verso i 26 euro e a seguire i 26,83 euro, dove verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto lo scorso 24 luglio, in occasione dei dati del 2° trimestre 2025.
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