Nel giorno della Federal Reserve, che in serata dovrebbe tagliare i tassi di interesse, a Piazza Affari le azioni Stm cercano di non arrendersi alle vendite muovendosi nei pressi della chiusura di ieri. A cercare di sostenere il sentiment odierno sono le notizie provenienti dalla Francia e riguardanti un investimento, già previsto nel piano industriale, da 60 milioni di euro nello stabilimento di Tours, dove l’azienda italo-francese intende sviluppare una linea pilota per la tecnologia avanzata di produzione dei semiconduttori.
Nel caso specifico si tratta della Panel-Level Packaging, una tecnologia automatizzata avanzata per il packaging e il test dei chip che da una parte aumenta l’efficienza manifatturiera e dall’altra riduce i costi. Inoltre la nuova tecnologia sarà fondamentale per la creazione di una nuova generazione di dispositivi elettronici più piccoli, più potenti e più convenienti. La nuova linea, che dovrebbe essere operativa entro il terzo trimestre del prossimo anno, utilizzerà pannelli rettangolari, al posto dei tradizionali wafer rotondi per la fabbricazione dei chip, con applicazioni che si rivolgeranno a settori come l’automotive, l’industria e il consumo.
Azioni Stm: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Stm sulla Borsa italiana. Con volumi in contrazione rispetto alle sedute precedenti, è una giornata all’insegna della cautela, con le quotazioni che scambiano in area 22,90 euro. Se l’impostazione primaria rimane ancora impostata al ribasso, nel breve periodo sarà solo con il superamento dei 23,10 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, che si avrebbe un segnale di forza. In questo caso dovremmo aspettarci allunghi prima in direzione dei 23,70 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni, e successivamente l’area dei 24 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend.
Con il superamento di questi livelli, che rappresentano i massimi degli ultimi due mesi, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio termine. In questo caso le azioni potrebbero aprirsi le porte per andare a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 24 luglio nei pressi dei 27 euro, con target intermedi sui 25 euro.
Al contrario, il mancato superamento dei 23,1 euro potrebbe riportare debolezza sul titolo, con un primo obiettivo i 22 euro. La perdita di questi supporti dovrebbe far proseguire le vendite prima in direzione dei 21,65 euro e a seguire in direzione dei minimi toccati nello scorso mese di agosto sui 21 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi supporti, per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico di fondo che avrebbe come prossimo target i 20 euro e in seguito i 19,30 euro.
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