Azioni Super Micro: nuovi minimi dopo indagine del Dipartimento di Giustizia?

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Tra i titoli da seguire nell’ultima seduta della settimana a Wall Street troviamo le azioni Super Micro Computer, che nella giornata di ieri sono andate incontro a un nuovo sell-off. A innescare le vendite sono state le indiscrezioni rilanciate dal Wall Street Journal, secondo cui l’azienda sarebbe sotto esame da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per le accuse di violazioni contabili mosse da un ex dipendente. Tutto ha inizio da un report pubblicato dal fondo Hindenburg Research, che si è concentrato sulle accuse dell’ex dipendente di Super Micro, che lo scorso mese di aprile ha intentato una causa contro l’azienda e il suo amministratore delegato.

Nel dettaglio, Hindeburg Research, al termine di un’indagine durata quasi tre mesi, ha sottolineato di aver riscontrato gravi problemi contabili, transazioni con parti correlate non dichiarate, fallimenti nei controlli delle esportazioni e problemi con i clienti. Nel rapporto si ricorda come nell’agosto del 2020, la Security and exchange commission aveva accusato l’azienda di violazioni contabili diffuse, legate a oltre 200 milioni di dollari di ricavi impropriamente riconosciuti e spese sottovalutate che avevano portato a una sopravvalutazione artificiale di vendite, guadagni e margini di profitto. Inoltre, dopo aver raggiunto un accordo da 17,5 milioni di dollari con la stessa SEC, Super Micro aveva ricominciato ad assumere i dirigenti coinvolti nello scandalo contabile. Sempre secondo il fondo, il gruppo avrebbe una serie di relazioni circolari con due aziende, Ablecom e Compuware, controllate dai fratelli dell’amministratore delegato, Charles Liang, alle quali Super Micro Computer fornisce componenti. Questi sarebbero assemblati dalle due aziende che li rivenderebbero alla stessa Super Micro.

 

Azioni Super Micro Computer: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni Super Micro Computer nel breve e medio periodo. Il nuovo crollo di ieri, arrivato con volumi superiori alla media giornaliera mensile, ha spinto i prezzi in direzione dei minimi degli ultimi 8 mesi in area 400-390 dollari. Dal punto di vista operativo, la violazione di questi livelli farebbe proseguire il trend discendente, presente fin dallo scorso mese di febbraio, prima verso i 350 dollari e successivamente in direzione della soglia dei 300 dollari. Nel caso in cui anche tali supporti non riuscissero ad arrestare la spinta ribassista, aumenterebbero le possibilità per il titolo di andare a rivedere il bottom del 2024 situato sui 280-270 dollari.

Al contrario, la tenuta dei 400 dollari potrebbe porre le basi per un rimbalzo dell’azione, il cui primo obiettivo sarebbe posto sui 430 dollari e a seguire i 485 dollari, che rappresentano i massimi dell’ultimo mese. L’eventuale superamento di queste aree dovrebbe prima spingere l’azione a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 28 agosto in area 513,5 dollari, nelle cui vicinanze troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e in seguito i 550 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile a 50 giorni. Sarà solo lasciandosi alle spalle queste ultime aree che l’azione potrebbe andare incontro ad ulteriori apprezzamenti, prima verso i 625 dollari e a seguire i 658,58 dollari, dove verrebbe chiuso un altro gap-down lasciato aperto lo scorso 2 agosto.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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