Azioni tech cinesi in rally, gli investitori premiano il boom dell’AI

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È stato un mercoledì scoppiettante quello di oggi per le azioni tech cinesi alla Borsa di Hong Kong. Il clamore intorno all’intelligenza artificiale ha mandato in orbita i titoli di società come Baidu, balzati del 15,72%, mentre Semiconductor Manufacturing International, Alibaba, JD.com e Tencent sono saliti rispettivamente del 7,12%, del 5,28%, del 5,15% e del 2,56%.

L’indice Hang Seng Tech – che tiene traccia delle maggiori azioni tecnologiche quotate a Hong Kong – è aumentato di oltre 4 punti percentuali, chiudendo al livello più alto da novembre 2021. Quest’anno il benchmark è cresciuto di oltre il 40%, battendo gli altri indici regionali. In questo articolo:

 

  • Azioni tech cinesi: tutti pazzi per l’intelligenza artificiale
  • È il momento di investire?

 

Azioni tech cinesi: tutti pazzi per l’intelligenza artificiale

A guidare l’entusiasmo degli investitori sulle azioni tech cinesi in questo periodo sono le notizie in merito all’intelligenza artificiale. Le aziende stanno puntando sulla nuova tecnologia nella speranza che gli investimenti possano riflettersi in una crescita sostenuta dei ricavi e dei profitti. L’irruzione sulla scena della startup DeepSeek a inizio anno ha sollevato un grande interesse in Cina per l’AI (Artificial Intelligence) e ora il Paese si pone come serio contendente per la leadership nel settore a livello mondiale. Ormai è ampiamente diffusa la consapevolezza che l’AI rivoluzionerà completamente il modo in cui le persone vivono e lavorano. Di conseguenza, le aziende si sono messe in competizione per sfruttare la grande opportunità che la tecnologia offre.

Secondo un rapporto di Bloomberg Intelligence, la spesa in conto capitale di Alibaba, Tencent, Baidu e JD.com raggiungerà i 32 miliardi di dollari quest’anno, una cifra più che doppia rispetto ai 13 miliardi di dollari del 2023. “I leader tecnologici cinesi stanno visibilmente accelerando la spesa per l’intelligenza artificiale e il lancio di prodotti – modelli, robotaxi, chip interni – dimostrando anche di poter monetizzare l’AI più velocemente di quanto molti si aspettassero”, ha affermato Charu Chanana, chief investment strategist di Saxo Markets.

Le aziende nel frattempo si stanno prodigando a raccogliere fondi da destinare agli investimenti nell’intelligenza artificiale. Questa settimana, Tencent ha emesso obbligazioni dim sum per 9 miliardi di yuan (1,27 miliardi di dollari) in quella che è stata la prima vendita obbligazionaria negli ultimi quattro anni. Ieri è stato il turno di Baidu, con l’offerta di obbligazioni offshore da 4,4 miliardi di yuan, pari a 56,2 milioni di dollari. La scorsa settimana, invece, Alibaba ha raccolto 3,2 miliardi di dollari attraverso obbligazioni convertibili.

I grandi acquisti di oggi nelle azioni Baidu sono state motivate anche dalla notizia che la società con sede a Pechino inizierà a utilizzare il suo chip Kunlun P800 sviluppato internamente. Il processore, che addestra i modelli AI relativi al suo chatbot Ernie, permette a Baidu di sganciarsi parzialmente dalla dipendenza da Nvidia. Il titolo Smic è salito invece in seguito a un rapporto che riferisce delle prime apparecchiature avanzate per la produzione di chip in Cina. Quanto ad Alibaba, ha avuto un grande peso la notizia che il data center di Sanjiangyuan di China Unicom ha firmato contratti per distribuire chip AI di aziende locali, tra cui l’unità di chip T-Head di Alibaba.

 

È il momento di investire?

A questo punto, molti si chiedono se sia il caso di sfruttare il momento di grazia delle azioni tech cinesi e puntare sul settore oppure ricorrere alla prudenza per non rimanere scottati. Un aspetto interessante è che, nonostante il rally, l’indice Hang Seng Tech non è costoso. Il benchmark viene scambiato a circa 21 volte gli utili previsti, al di sotto della sua media a 5 anni di 23,3 volte e più in basso del Nasdaq 100 negoziato a 27 volte. Inoltre, mentre i titoli tecnologici statunitensi viaggiano sui massimi storici, quelli cinesi si trovano molto lontani dal picco di febbraio 2021. Se ne deduce che in teoria ci sarebbe ancora spazio per la continuazione del rally della tecnologia cinese.

Alcuni analisti hanno alzato gli obiettivi di prezzo, come Goldman Sachs e Bank of America, che per Alibaba vedono una prospettiva migliore per il business del cloud proprio grazie all’intelligenza artificiale. Gli investitori ora sono in attesa di una conferenza stampa che Alibaba Cloud terrà a fine mese, nella quale probabilmente l’azienda fornirà nuovi spunti sugli sviluppi AI. Arete Research Services LLP ha invece modificato il rating delle ADR Baidu da “sell” a “buy“, citando il potenziale di crescita dell’attività di produzione interna di chip dell’azienda. “L’impresa di chip di Baidu ha il potenziale per più che compensare il rallentamento della sua attività pubblicitaria online in difficoltà”, hanno scritto gli analisti di Arete, Shawn Yang e Richard Kramer. Con questo aggiornamento, ora le azioni Baidu non hanno alcuna raccomandazione di vendita tra gli analisti.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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