Azioni tech in rally dopo trimestrale Nvidia: i timori di bolla IA sono davvero spariti?

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Le azioni tech hanno ripreso a correre dopo la trimestrale di Nvidia. Il più grande progettista di chip al mondo ha, almeno temporaneamente, rassicurato il mercato sui timori di bolla nell’intelligenza artificiale. Alla vigilia del rapporto sugli utili erano in molti a temere che da Santa Clara potessero arrivare indicazioni preoccupanti. Nvidia, invece, ha ancora una volta lasciato a bocca aperta gli investitori, come fa quasi sistematicamente da diversi anni in occasione della chiamata agli utili. La società guidata da Jensen Huang ha riportato ricavi e utili record che hanno superato le aspettative degli analisti, e una guidance superiore alle stime del consensus. “Si è parlato molto di una bolla dell’AI – ha detto Huang in conference call con gli analisti dopo la pubblicazione della trimestrale – Dal nostro punto di osservazione, vediamo qualcosa di molto diverso”. In questo articolo:

 

  • Azioni tech: ecco come hanno reagito ai conti di Nvidia
  • Un nuovo rally è partito?

 

Azioni tech: ecco come hanno reagito ai conti di Nvidia

Le azioni Nvidia sono balzate di oltre 5 punti percentuali nelle contrattazioni after hours di Wall Street e nel pre-market di oggi avanzano di oltre il 6%. La trimestrale del colosso americano ha rivitalizzato le azioni tecnologiche di tutto il mondo, che negli ultimi tempi erano state sotto pressione. Nei mercati asiatici si è registrato un rialzo diffuso nel settore tech: le azioni Tsmc – il più grande produttore di semiconduttori a contratto del mondo e importante fornitore di Nvidia – hanno chiuso la seduta in aumento del 4,30% alla Borsa di Taipei. Il titolo SK Hynix, anch’esso fornitore di Nvidia, è cresciuto dell’1,6% a Seoul, mentre il rivale Samsung Electronics ha guadagnato 4,25 punti percentuali.

Spostandosi in Giappone, grandi acquisti per il peso massimo dell’AI Advantest, che alla Borsa di Tokyo ha registrato un profitto odierno dell’8,8%. Inoltre, SoftBank Group e Tokyo Electron sono entrambi saliti rispettivamente dell’1,89% e del 5,31%. Stamane anche in Europa le azioni tech appaiono in forma, con il produttore di apparecchiature per chip Asml che, nel momento in cui si scrive, guadagna oltre 2 punti percentuali. I future a Wall Street promettono bene, con il Nasdaq 100 in forte rialzo nelle contrattazioni mattutine.

“È giusto dire che i risultati di Nvidia hanno completamente cambiato l’umore del mercato e messo da parte ogni timore di bolla”, ha scritto in una nota Jim Reid, responsabile della ricerca macro globale di Deutsche Bank.

 

Un nuovo rally è partito?

Nei giorni scorsi si era discusso molto se il calo delle azioni tech potesse essere un’occasione per entrare a mercato a un prezzo più basso o la fase iniziale di una correzione più ampia. Dopo la trimestrale di Nvidia, una domanda aleggia ancora sui mercati finanziari: la paura dello scoppio di una bolla è stata definitivamente scacciata? O, in altri termini, le dichiarazioni di Huang bastano davvero a rassicurare gli operatori?

Gli analisti non sono del tutto convinti. In un deposito normativo risulta che, nel terzo trimestre fiscale conclusosi il 26 ottobre 2025, il 61% dei ricavi di Nvidia proviene da quattro clienti non identificati, rispetto al 56% del trimestre precedente. Chi siano questi clienti non è difficile immaginarlo: quasi sicuramente si tratta delle Big tech che stanno sostenendo grandi spese sull’intelligenza artificiale e si appoggiano ai potenti chip di fascia alta di Nvidia. Ma questo non è l’aspetto più importante. Ciò che davvero conta è che questa concentrazione potrebbe essere pericolosa, perché se qualcosa andasse storto l’impatto sulle entrate di Nvidia sarebbe rilevante.

“Sebbene la domanda di GPU continui a essere enorme, gli investitori sono sempre più concentrati sul fatto che gli hyperscaler possano effettivamente sfruttare abbastanza rapidamente questa capacità ”, ha detto Jacob Bourne, analista di eMarketer. “La domanda è se i colli di bottiglia fisici nell’accesso a energia, terra e rete limiteranno la rapidità con cui questa domanda si traduce in crescita dei ricavi”.

Secondo Chris Zaccarelli, direttore degli investimenti di Northlight Asset Management, “gli investitori temevano che la costruzione dell’infrastruttura di intelligenza artificiale fosse una bolla. Tra qualche anno potremmo guardare indietro a dire sia è stato così””. Tuttavia, “le più grandi aziende tecnologiche al mondo sono estremamente redditizie e stanno reinvestendo miliardi di dollari in data center, server e chip. La spesa è reale”, ha aggiunto.

Mitul Kotecha, responsabile della strategia macro per i mercati emergenti presso Barclays, ha affermato che i risultati di Nvidia hanno aiutato a calmare le tensioni negli asset rischiosi, ma “non sono sicuro che cambino le cose o che le preoccupazioni sottostanti siano scomparse”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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