Sulla base delle comunicazioni della Consob relative alle partecipazioni rilevanti, è recentemente emerso che Ivan Glasenberg, magnate sudafricano ed ex ceo del colosso delle materie prime Glencore, possiede ora una partecipazione pari al 10,017% in Technogym, azienda attiva nella fornitura di tecnologie, servizi e prodotti di design per il settore “Fitness e Wellness”. L’operazione è stata segnalata lo scorso 18 maggio, con precisazione che l’8,209% del capitale è detenuto tramite la società Spac SA. In precedenza, al 27 febbraio 2025, la quota totale era solo del 5,006%.
Technogym, le quotazioni realizzano un ritracciamento di Fibonacci del 61,8%
Quotate sul listino di Borsa Italiana, le azioni Technogym sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,88%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 17,89, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 17,84.
In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 19 marzo sul livello 16,01, i titoli Technogym hanno radicalmente modificato la propria direzionalità con un perdurante movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 21,82 (massimo storico del 14 maggio).
Da quel momento i corsi hanno subito un violento storno, annullando buona parte dei guadagni degli ultimi mesi, realizzando un preciso ritracciamento di Fibonacci del 61,8%. Ora, però, il supporto intermedio posto nell’intorno dei 17,15 euro sembra tenere e quindi, per l’immediato futuro, è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 19.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 17,89 con target nell’intorno dei 19 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 17,46 con obiettivo molto vicino al livello 16,20. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi due settimane fa. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 35.

L’andamento di breve termine delle azioni TECHNOGYM









