Azioni tedesche: gli investitori guardano alle mid cap con le elezioni

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Sale l’attesa per le elezioni che si terranno domenica 23 febbraio in Germania, e per l’impatto che il loro esito potrebbe avere sulle azioni tedesche. Da inizio anno l’indice Dax della Borsa di Francoforte è salito di circa 12 punti percentuali, nonostante le difficoltà che sta attraversando la principale economia europea. Il suo settore di punta, l’automotive, ha risentito del calo della domanda e della concorrenza cinese, che ha invaso l’Europa di veicoli ibridi a basso costo mettendo in difficoltà giganti come Volkswagen, Mercedes-Benz e Bmw.

La Borsa tedesca ha ignorato anche la minaccia dei dazi USA che colpirebbero proprio le auto tedesche. Le case automobilistiche della nazione, infatti, esportano molto negli Stati Uniti e potrebbero affrontare un’ulteriore contrazione della domanda, visto che i prezzi per i consumatori americani sarebbero più alti.

Tuttavia gli investitori sono ottimisti sul fatto che il governo che uscirà dal dopo voto attuerà un piano di stimoli fiscali in grado di rilanciare l’economia. I sondaggi indicano come esito più probabile una coalizione guidata dai conservatori, un risultato che i mercati apprezzerebbero, tantopiù se i partiti populisti non avessero voce in capitolo in parlamento.

 

Azioni tedesche: gli investitori puntano sulle mid cap?

L’indice Mdax – che include mid cap come l’azienda siderurgica Thyssenkrupp, il produttore di prodotti chimici Lanxess, la società della difesa Hensoldt e l’azienda di kit per pasti Hellofresh – ha perso quasi 20 punti percentuali da quando la Russia ha invaso l’Ucraina nel 2022. Al contrario, il Dax ha guadagnato quasi il 50% nello stesso periodo. Ciò ha portato le azioni tedesche a media capitalizzazione a essere scambiate a un prezzo più interessante rispetto alle large cap. Sulla base dei dati LSEG Datastream, l’Mdax è negoziato con uno sconto del 2,4% in confronto al Dax.

Secondo alcuni strategist, potrebbe essere arrivato il momento dell’inversione di rotta. Deutsche Bank prevede che l’Mdax sovraperformi, in quanto gli stimoli fiscali e le politiche favorevoli al settore post-elezioni faranno da catalizzatori. La banca tedesca stima che l’indice dconsultelle mid cap tedesche abbia un’esposizione del 28% ai ricavi totali della Germania, a fronte del 20% del Dax. Anche Andrea Scauri, gestore di portafoglio di Lemanik, è convinto che l’indice delle mid cap sarà avvantaggiato dopo le elezioni. “Se ci sarà un risultato favorevole, l’Mda salirà alle stelle, perché la sua sottoperformance è stata enorme”, ha detto.

C’è però chi mette in guardia dai rischi. A farlo è ad esempio Enrico Vaccari, responsabile delle vendite istituzionali di Consultinvest a Milano, secondo cui, “in Germania, il mercato è andato po’ troppo avanti nell’aspettativa che dopo le elezioni si formerà un nuovo governo con una posizione più morbida sulla politica fiscale”. Anche Roger Peeters, managing partner della società di consulenza finanziaria PFP Advisory di Francoforte, esprime cautela, sottolineando come anche una pace in Ucraina non significherebbe una ripresa delle vecchie relazioni commerciali.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari