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Azioni Telefonica: cosa fare dopo l’ingresso di Saudi Telecom?

Telefonica: cosa fare con l'azione dopo l'ingresso di Saudi Telecom?

Sulla Borsa di Madrid nella seduta odierna il focus degli investitori è rivolto alle azioni Telefonica dopo le notizie arrivate nelle ultime ore con l’ingresso nel suo capitale di Saudi Telecom. Nello specifico, l’azienda saudita ha acquisito, tramite risorse proprie e debito bancario, una partecipazione del 9,9%, per un corrispettivo vicino ai 2,1 miliardi di euro, diventando in questo modo il principale azionista del gruppo. Nello stesso tempo Saudi Telecom ha sottolineato che non intende acquisire il controllo della società, ma al contrario l’operazione rappresenta un importante opportunità di investimento, in linea con la propria strategia di espansione attraverso acquisizioni di partecipazioni in attività ritenute strategiche. Ricordiamo che in Europa la più recente operazione nel settore delle telecomunicazioni messa in campo proprio da Saudi Telecom ha riguardato l’acquisto da parte della controllata Tawal degli asset delle torri di United Group in Bulgaria, Croazia e Slovenia.

L’acquisizione di queste ore è comunque destinata ad attirare le attenzioni da parte del governo spagnolo che considera il gruppo telefonico un’azienda strategica. Tutti gli acquisti che superano il 5% del capitale devono ricevere un’approvazione. Telefonica ha da tempo come investitori di riferimento due banche spagnole, CaixaBank SA e BBVA che complessivamente possiedono meno del 10% della società.

 

Azioni Telefonica: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali possono essere gli impatti sull’azione di queste notizie. È una giornata volatile e in leggero rialzo quella odierna le azioni Telefonica con i prezzi che, con volumi in aumento, scambiano sotto l’area dei 3,80 euro. Nel breve termine, per avere una continuazione dell’ultimo movimento rialzista innescatosi lo scorso mese di agosto da 3,5 euro, i prezzi dovrebbero confermarsi oltre i 3,85 euro sopra i quali sono possibili allunghi prima verso i massimi di luglio situati sui 3,95 euro e successivamente in direzione della soglia dei 4 euro. Nel caso in cui quest’ultime aree resistenziali dovessero essere superate, aumenterebbero le possibilità per i corsi di andare a mettere sotto pressione i massimi dell’anno in corso posti nei pressi dei 4,10 euro.

Al contrario la perdita dei minimi settimanali situati sui 3,744 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, aprirebbe le porte a una nuova fase correttiva che avrebbe come primi obiettivi i 3,65-3,60 euro e in seguito i minimi degli ultimi 7 mesi in area 3,50 euro. Dal punto di vista operativo la violazione di questi supporti non solo andrebbe a indebolire la struttura grafica ma aumenterebbe la possibilità di ulteriori vendite prima verso i 3,43 euro e successivamente in direzione dei minimi annuali situati sulla soglia dei 3,4 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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