Azioni Tesla: i target di breve dopo la spinta rialzista delle parole di Musk

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A Wall Street si prevede un inizio di giornata all’insegna degli acquisti per le azioni Tesla, a poche ore dai risultati comunicati dall’azienda, riguardanti i primi tre mesi del 2025. I numeri del produttore automobilistico sono in decisa contrazione. L’utile è crollato del 71% a 409 milioni di dollari e il fatturato è sceso del 9% a 19,3 miliardi di dollari, con margini ridotti a poco più del 2%. L’utile operativo si è attestato a 399 milioni di dollari, in calo del 66% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato e sotto il consenso situato a 1,13 miliardi di dollari. In questo contesto l’utile per azione è diminuito dagli 0,45 dollari del 2024 agli attuali 0,27 dollari, ampiamente al di sotto delle attese situate a 0,43 dollari.

A pesare non è solo la diminuzione delle consegne nel corso del primo trimestre, scese del 13% anche per la crescente aggressività dei concorrenti, ma anche il crollo della popolarità di Elon Musk dopo l’ingresso nel governo Trump, con boicottaggi e proteste.

Dinanzi a questi dati negativi, a rafforzare il sentiment degli investitori sono state le dichiarazioni del numero uno di Tesla, che ha assicurato maggiore dedizione all’azienda fin dal prossimo mese, qundo il suo incarico alla guida del Dipartimento per l’efficienza esecutiva si avvierà verso la conclusione. Inoltre, nel corso della conferenza stampa è stato confermato il lancio di una Model Y a prezzo ridotto entro il primo semestre dell’anno in corso, mentre in giugno dovrebbe prendere il via il primo test operativo dei robotaxi senza conducente. L’obiettivo è di avviare entro il 2026 una flotta autonoma su larga scala.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Tesla nel breve e medio periodo. Dopo aver chiuso la giornata di ieri in rialzo del 4,6% in area 238 dollari, oggi il titolo Tesla potrebbe aprire in guadagno di quasi il 7%, oltre i 254 dollari. Questo movimento porterebbe le quotazioni oltre la trendline discendente, partita dai massimi toccati nello scorso mese di dicembre in area 480-485 dollari e che congiunge i top del 17 gennaio 2025. Inoltre rafforzerebbe nel breve periodo l’impostazione grafica del titolo.

In questo caso dovremmo aspettarci ulteriori allunghi prima in direzione dei 290 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e successivamente i 300 dollari, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore giornaliero del Supertrend. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, le azioni Tesla si aprirebbero lo spazio per altri apprezzamenti verso i 325 dollari e a seguire i 350 dollari.

Al contrario, la mancata conferma dei corsi oltre i 245-250 dollari, dove troviamo la trendline discendente sopra menzionata, confermerebbe il trend di breve e medio periodo al ribasso, aumentando le possibilità di andare a rivedere i minimi del 2025 in area 215 dollari. L’eventuale violazione di tali supporti farebbe proseguire le vendite verso i 200 dollari e successivamente in direzione del minimo degli ultimi 8 mesi in area 185 dollari.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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