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Azioni Tesla: proseguirà il rally dopo le consegne del secondo trimestre?

La gigafactory di Tesla nel Nevada

Le azioni Tesla saranno da monitorare nella terza seduta della settimana a Wall Street. Il titolo dovrebbe proseguire il rally che ha contrassegnato le ultime giornate. A dare ulteriore forza in queste ore dovrebbero essere anche le consegne effettuate dal gruppo nel secondo trimestre del 2024. Nello specifico il produttore di auto elettriche ha prodotto 411.000 veicoli e ha effettuato 443.956 consegne, in calo del 4,8% rispetto allo scorso anno, ma meglio delle previsioni che erano poste a 439.000.

Su questi numeri ha impattato la concorrenza dei concorrenti asiatici, che possono fare affidamento non solo su costi competitivi ma anche su tempi di sviluppo dimezzati. Le consegne delle Tesla prodotte nella gigafactory di Shanghai sono diminuite nel mese passato del 24% rispetto alla stesso periodo dell’anno passato. Da sottolineare invece che le consegne totali nel periodo aprile-giugno sono state superiori del 14,8% rispetto al trimestre precedente.

Nel corso della presentazione di questi dati, Tesla ha sottolineato come la società abbia anche distribuito quasi 9,4 GWh di prodotti di accumulo di energia, un record al momento per l’azienda e in deciso aumento rispetto ai 4,1 GWh che si erano avuti nel periodo gennaio-marzo 2024.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa aspettarsi dalle azioni Tesla nel breve e medio termine. Dopo aver chiuso le prime due sedute della settimana con un rialzo superiore al 16%, le attese per la giornata odierna sono di un ulteriore recupero delle quotazioni, che dovrebbero spingersi oltre i 235 dollari. Nel breve termine le attese, grazie agli indicatori di forza impostati al rialzo, sono di una continuazione del movimento ascendente prima verso i 250 dollari, massimi del 2024, e successivamente in direzione dei 264-265 dollari.

Nel caso in cui tali aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, aumenterebbero le possibilità di ulteriori apprezzamenti dell’azione fin verso i top degli ultimi 10 mesi in area 278 dollari. In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 205-200 dollari, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Al contrario, il ritorno delle quotazioni sotto i 200 dollari dovrebbe riaprire le porte a nuove vendite, con un primo obiettivo posto sui 187 dollari e in seguito i 175 dollari. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi supporti si avrebbe una continuazione della fase correttiva in direzione dei 170 dollari e successivamente i 158 dollari. Dal punto di vista operativo una discesa sotto questi ultimi livelli, aumenterebbe prima le chance di andare a chiudere il gap-up lasciato aperto lo scorso 24 aprile sui 147 dollari e in seguito i minimi annuali in area 138 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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