Azioni Tesla: stop a vendita Cybertruck economico, cosa fare in Borsa?

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Nella prima seduta della settimana a Wall Street le azioni Tesla potrebbero vedere una volatilità in aumento, in scia ad alcune decisioni prese dal Gruppo guidato da Elon Musk. Nello specifico la società ha smesso di prendere ordini per la versione meno costosa del suo Cybertruck, che aveva un prezzo vicino ai 61.000 dollari, mentre ha reso disponibile fin da subito la versione da 100.000 dollari con la consegna già dal mese in corso.

Ricordiamo che la domanda e l’offerta del nuovo Tesla Cybertruck sono attentamente monitorate da parte degli investitori e dai sostenitori della casa automobilistica, in quanto l’amministratore delegato Elon Musk ha investito risorse nello sviluppo del pick-up tanto da prevedere di produrne 200.000 unità all’anno e di avere 1 milione di prenotazioni. In questo contesto nel mese appena passato sono stati venduti quasi 4.800 unità, rendendolo il veicolo più venduto oltreoceano con un prezzo superiore a 100.000 dollari. La sfida è capire se questo ritmo di vendite a tali cifre potrà continuare anche nei prossimi mesi.

Da sottolineare che la serie limitata Foundation a doppio motore da 99.990 dollari e la cui autonomia è vicina ai 318 miglia, dovrebbe essere consegnata già questo mese, mentre la Foundation Cyberbeast a tre motori da 119.990 dollari, con un’autonomia di 301 miglia, sarà disponibile fin dal prossimo mese di ottobre. Solo 5 anni fa Elon Musk aveva stimato che il camion sarebbe costato 40.000 dollari, con una carica vicina alle 500 miglia.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sull’azione nel breve e medio periodo. Dopo aver chiuso la scorsa settimana in ribasso del 3,7%, con i prezzi che sono riusciti a ritrovare la soglia dei 200 dollari, le attese per l’apertura odierna sono di una conferma dei corsi sopra questi livelli. Dal punto di vista operativo la tenuta di queste aree dovrebbe favorire il recupero, innescatosi dai minimi della scorsa ottava in area 182 dollari, in direzione dei 205,78 dollari, dove non solo verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto la scorsa settimana ma con i prezzi che ritroverebbero la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di aprile. Il superamento di queste aree dovrebbe far proseguire il rimbalzo prima verso i 225 dollari ed i seguito i 235 dollari, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui l’azione riuscisse a lasciarsi alle spalle questi ultimi livelli, aumenterebbero prima le chance della chiusura di un altro gap-down lasciato aperto lo scorso 24 luglio in area 245,5-246 dollari e successivamente andare a mettere sotto pressione i top dello scorso mese in area 265-270 dollari.

Al contrario una discesa dei corsi sotto i 200 dollari dovrebbe spingere velocemente il titolo a testare i minimi della scorsa settimana in area 182 dollari. La violazione di questi supporti andrebbe ad indebolire il quadro grafico di fondo, con possibili ulteriori correzioni prima verso i 168 dollari ed in seguito in direzione dei 160 dollari. Nel caso in cui dovessimo assistere alla perdita di questi sostegni, si avrebbe una continuazione delle vendite verso i 158 dollari ed in seguito in direzione dei minimi annuali in area 148,5 dollari.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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