Azioni Tim: l’analisi tecnica dopo l’accordo con Microsoft

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In una seduta che vede Piazza Affari riprendere la soglia dei 46 mila punti, le azioni Tim tornano a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi anni in area 0,66 euro. A sostenere gli acquisti odierni la partnership comunicata nelle ultime ore tra il gruppo guidato da Pietro Labriola e Microsoft, che riguarderà cloud, sicurezza e intelligenza artificiale.

Le due società collaboreranno per progettare soluzioni cloud e digitali pensate per le esigenze delle imprese italiane, con l’obiettivo di accelerarne l’utilizzo su larga scala. Combinando competenze, risorse, connettività e capacità tecnologiche, Tim e Microsoft intendono abilitare nuovi servizi rivolti ad aziende, Pubblica Amministrazione e cittadini.

Nello specifico Tim sarà abilitatore di soluzioni cloud e digitali per aziende e Pubblica Amministrazione, attraverso piattaforme e servizi gestiti sul territorio. Microsoft grazie alla propria esperienza maturata supporterà le aziende nel percorso di adozione di piattaforme cloud, intelligenza artificiale generativa e agentica, oltre a soluzioni di sicurezza.

L’obiettivo dei due gruppi sarà sui processi che possono trarre il massimo beneficio dall’AI generativa come customer operations, gestione documentale, supporto alle funzioni operative e automazione, contribuendo alla modernizzazione dei servizi e alla diffusione delle competenze digitali.

 

Azioni Tim: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Tim sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si portano sui massimi degli ultimi anni in area 0,66 euro.

Con un’impostazione che su tutti i time frame è al rialzo, le attese sono per una continuazione degli acquisti prima in direzione degli 0,68 euro e successivamente verso gli 0,7 euro, livelli che il titolo non tocca dal giugno 2018. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere messe alle spalle, dovremmo assistere ad ulteriori apprezzamenti con prossimi target gli 0,75 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso gli 0,6 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita dei livelli sopra menzionati potrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata. In questo caso il primo target sarebbe situato in area 0,58-0,57 euro e a seguire gli 0,55 euro. La perdita di tali livelli, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di aprile 2025 e congiunge quelli toccati nello scorso mese di novembre, andrebbe a indebolire il quadro grafico di breve periodo. Sotto queste aree le azioni dovrebbero andare a testare prima gli 0,525 euro e a seguire i minimi del 2026 posti sulla soglia degli 0,5 euro

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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