Azioni TIM: quali impatti con estensione contratto torri con American Towers?

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Sulla Borsa italiana prosegue il trend rialzista presente sulle azioni Tim, con le quotazioni che si portano a contatto con i top degli ultimi anni in area 0,575 euro. In questo clima novità interessanti giungono dal Brasile, dove la controllata Tim Brasil ha approvato un aggiornamento del contratto con American Towers do Brasil, riguardante la gestione condivisa delle infrastrutture passive di rete. L’intesa riguarda circa 9.000 siti, che rappresenta quasi il 30% del portafoglio di torri del gruppo, e consolida in un unico contratto quadro principale tutte le relazioni esistenti, con estensione della durata fino al 2034.

Il nuovo accordo è finalizzato a semplificare la governance e la gestione dell’infrastruttura, allineare i termini contrattuali alle attuali condizioni di mercato e migliorare la prevedibilità dei costi. Al tempo stesso vengono forniti parametri più chiari per quanto riguarda i futuri progetti di espansione della rete.

Inoltre nell’ambito del più ampio Piano di efficienza degli affitti di Tim, l’accordo non solo sosterrà gli obiettivi di efficienza operativa a lungo termine dell’azienda e l’evoluzione sostenibile della sua rete mobile, ma andrà a rafforzare la partnership di lunga data con American Tower.

 

Azioni Tim: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Tim a Piazza Affari. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere pari alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti, con un guadagno vicino al 2% sui top degli ultimi 5 anni in area 0,575 euro. Con tutti gli indicatori di forza impostati al rialzo, le attese sono per una continuazione del trend, prima verso gli 0,60 euro e a seguire gli 0,64-0,65 euro, livelli che le azioni non vedono da oltre 7 anni.

In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione degli 0,52 euro, dove troviamo sia la trendline ascendente che parte dai minimi di aprile 2025 che l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

La perdita di questi supporti dovrebbe innescare una fase correttiva di breve periodo, con un primo target in area 0,5 euro e successivamente i minimi degli ultimi 4 mesi situati sugli 0,475-0,47 euro. La violazione di tali sostegni andrebbe a indebolire la struttura grafica di medio termine, con possibili discese in direzione degli 0,46 euro e in seguito gli 0,454 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi supporti dovessero cedere il passo alle vendite, le azioni dovrebbero proseguire il trend discendente verso gli 0,44 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e successivamente sugli 0,425 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 3 mesi. 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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