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Azioni TIM: male dopo i risultati, meglio sulla cessione della rete

Il logo di TIM all'ingresso di una sede della società telefonica

Telecom Italia, è come Giano bifronte, il dio romano rappresentato con due volti che guardano in direzione opposta, uno verso il passato e l’altro verso il futuro. Il passato è l’eredità di un debito gigante che oggi è ancora in crescita, è la perdita della posizione di leadership (da anni) tra le telecom europee, è il perimetro di attività ristretto, geograficamente al Brasile, che ancora genera soddisfazioni, e all’Italia dove i dolori aumentano. Le azioni TIM sono giunte a perdere il 9% ieri, dopo la pubblicazione della trimestrale, proprio in virtù di questo passato.

Nel primo trimestre dell’anno Telecom Italia ha registrato un piccolo aumento dei ricavi (+1,2%) e del margine operativo lordo (+1,6%). Tuttavia, in Italia continua la decrescita, con un calo di abbonati e ricavi a 2,8 miliardi di euro (-1,3%). L’aumento delle entrate è legato unicamente a TIM Brasil che ha registrato un incremento dell’1,8% dei ricavi. L’indebitamento finanziario netto, infine, è salito a 26,6 miliardi di euro da 25,7 miliardi di euro alla fine dello scorso anno.

Il futuro è lo scorporo della rete. Sempre ieri, in serata, è arrivato il via libera incondizionato della Commissione europea alla cessione al fondo KKR. Le azioni hanno reagito guadagnando l’11% dai minimi di seduta e terminando la sessione in positivo. Il presente non c’è, Giano non lo guarda perché non esiste. Lo guardano gli investitori che oggi vendono le azioni TIM a Piazza Affari (-2,57%).

 

Un futuro tutto da costruire

La domanda che gli investitori si fanno è: riuscirà Giano a traghettare TIM dal passato al futuro? Per ora l’incertezza è ancora tanta sull’operazione di cessione della rete. Non tutti la ritengono propizia e non tutti si fidano ad aprire la porta che conduce al futuro (ianua in latino significa porta).

Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze, quella porta l’ha già spalancata: “È un successo della strategia e ora andiamo verso una chiusura nel breve termine”. Più asciutto il comunicato di TIM: “La decisione assunta dalla Commissione europea in fase 1 consente di confermare che l’operazione verrà perfezionata nelle tempistiche previste”, ossia in giugno o al più tardi luglio. L’offerta di KKR per la NetCo è di 22 miliardi di dollari.

L’operazione, a questo punto, difficilmente potrà essere fermata. Rimane l’ostacolo Vivendi che ha deciso di andare avanti con la sua azione legale con l’obiettivo di liberarsi del gruppo che tanti dolori finanziari gli ha portato, entro fine 2025. L’azione legale è legata all’approvazione dell’operazione di vendita della rete a KKR senza passare dal voto dell’assemblea, ma come dichiarato dall’amministratore delegato del gruppo francese, c’è la consapevolezza che la cessione è sostenuta dall’establishment politico italiano: “Spero l’anno prossimo di potervi dire che il caso è chiuso e spero che si trovino le condizioni per scrivere un altro capitolo in Italia, ma non con Telecom Italia” ha detto. Il retropensiero è evitare di dover svendere le azioni TIM che Vivendi ha in portafoglio.

 

L’analisi tecnica e le strategie operative sulle azioni TIM

Le azioni TIM sono da anni la delusione di Piazza Affari. Da inizio anno perdono il 18% e negli ultimi tre anni hanno perso il 44%, negli ultimi venti il 90%. Le quotazioni sono da prefisso telefonico, per rimanere in tema, da diversi anni. Ora sono nell’area dello 02 (0,2490 la chiusura di giovedì 30 maggio). L’ultimo dividendo è stato pagato nel 2021 e anche se nel piano industriale, bocciato dal mercato, l’a.d. Labriola ha inserito il ritorno al dividendo, il momento non è ancora arrivato.

Dal punto di vista grafico le azioni TIM sono inserite in un canale rialzista dall’8 marzo scorso, quando hanno toccato un minimo a 0,2120. La base del canale passa a 0,23, livello testato ieri in occasione delle vendite seguite alla pubblicazione della trimestrale. La parte alta del canale è a 0,2625, ma prima di raggiungerla TIM dovrà superare anche la media mobile a 55 periodi transitante a 0,2533. Viceversa, al di sotto di 0,24, lo scenario tornerebbe favorevole a un test della parte bassa del canale.

Il grafico settimanale a candele delle azioni TIM
L’andamento delle azioni TIM – Fonte: IG

Azioni TIM: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie short a partire da 0,2395 euro con target a 0,2320 e stop loss a 0,2430. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà short su TIM che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.

Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Short con ISIN DE000A23JNY1 propone un livello di KO a 0,3736 euro e leva 2. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di TIM dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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