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Azioni TIM: quali i target del rally con il buy di BofA?

Azioni TIM: quali i target del rally con il buy di BofA?

In un inizio di settimana all’insegna della debolezza per Piazza Affari si mettono in luce le azioni TIM, che sfrutta la promozione arrivata prima dell’apertura delle contrattazioni da parte di Bank of America. La banca statunitense in report intitolato ” sta emergendo una Tim nuova e migliore” ha alzato, in scia ai dati annuali comunicati la settimana passata ed in attesa del capital markets day, sia il rating da neutral a buy che il target price che si attesta a 0,4 euro rispetto ai precedenti 0,33 euro.

Nello specifico a suffragare la promozione sul titolo, gli analisi di BofA hanno sottolineato come dopo 13 anni il gruppo telefonico italiano abbia centrato tutti gli obiettivi per due anni consecutivi, con i ricavi da servizi, che rappresentano le attività core, tornati a vedere il segno positivo nel corso del quarto trimestre. Inoltre il calo del debito durante il 2023, la vendita di NetCo e le prospettive di crescita da parte di ServCo rappresentano non solo elementi positivi che dovrebbero dare forza al titolo ma anche aprire le porte ad un ritorno del dividendo. Ricordiamo infine che la società guidata da Pietro Labriola ha chiuso il 2023 con ricavi totali pari a 16,296 miliardi di euro, in aumento di oltre il 3 per cento, e con un’Ebitda di gruppo in rialzo del 5,7% a 6,4 miliardi di euro.

 

Azioni TIM: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta muovendo l’azione a Piazza Affari. Con volumi doppi rispetto alla media giornaliera mensile è una seduta all’insegna degli acquisti per il titolo Tim che, proseguendo il recupero innescatosi lo scorso 9 febbraio, si porta in direzione degli 0,29 euro. Nel breve termine il movimento odierno avvicina i corsi nei pressi degli 0,292 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. Nel caso in cui dovessimo assistere al superamento di queste aree resistenziali, dovremmo aspettarci un ulteriore allungo al rialzo verso i massimi dello scorso mese di dicembre situati in area 0,30-0,31 euro. Fondamentale sarà lasciarsi alle spalle quest’ultimi livelli, per vedere aumentare le possibilità di rivedere i massimi dello scorso anno situati nei pressi degli 0,325 euro.

Al contrario un ritorno dell’azione sotto i primi supporti di breve posti in area 0,287 euro, aprirebbe le porte a delle prese di beneficio il cui primo obiettivo sarebbe posto sulla soglia degli 0,28 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente gli 0,275 euro, dove verrebbe messa sotto pressione l’ex trendline discendente che partiva dagli ex massimi dello scorso mese di dicembre e congiungeva i top di inizio febbraio. Nel caso si realizzasse questa view, importante diventerebbe la tenuta di tali sostegni per evitare al titolo di andare a rivedere i minimi degli ultimi due mesi situati nei pressi degli 0,2625 euro.

 

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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