Azioni Tim: quali target con il ritorno del risiko delle telecomunicazioni?

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Anche se in rallentamento rispetto ai massimi delle prime ore, è una giornata positiva per le azioni Tim, con le quotazioni che sono tornate a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi 4 anni in area 0,5 euro. A sostenere gli acquisti odierni a Piazza Affari è la speculazione sul risiko delle telecomunicazioni in Europa. Nella serata di ieri, a riaccendere la questione, sono state Bouygues, Iliad e Orange, che hanno presentato un’offerta di acquisto non vincolante da 17 miliardi di euro sulla francese Altice.

L’obiettivo non sarebbe solo quello di smembrare le attività di quest’ultima, puntando principalmente sulle attività core, ma in particolar modo, come avevano anticipato qualche settimana passata i vertici di Iliad, di ridurre da quattro a tre gli operatori presenti nel Paese. Nonostante il numero uno di Altice, Arthur Dreyfuss, abbia rispedito al mittente l’offerta, il mercato inizia a scommettere su un consolidamento del settore che potrebbe coinvolgere anche l’Italia, dove da tempo si parla di possibili operazioni di integrazione tra operatori.

Il gruppo Altice, secondo operatore nazionale in Francia, è da tempo in difficoltà finanziarie e solo alcune settimane fa ha chiuso la ristrutturazione del proprio debito, aprendo di conseguenza le porte a una cessione della società. Secondo quanto comunicato dalla joint venture, la spartizione di Altice era stata decisa. Bouygues e Free Iliad si sarebbero divisi il business B2B, mentre i servizi per i clienti privati sarebbero stati condivisi tra i tre player. Le infrastrutture e le frequenze divise in tre, tranne la rete mobile Sfr nelle aree rurali che sarebbe finita a  Bouygues.

 

Azioni Tim: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Tim sulla Borsa italiana. Con volumi in accelerazione rispetto alle giornate precedenti, è una seduta all’insegna degli acquisti con i prezzi che, dopo essersi spinti verso gli 0,5 euro, transitano nei pressi degli 0,485 euro.

Con un’impostazione di fondo al rialzo, il superamento di tali livelli dovrebbe riportare nuovamente i corsi a mettere sotto pressione i massimi intraday di queste ore. Dal punto di vista operativo il superamento di tali aree andrebbe a rafforzare il quadro grafico, con prossimi obiettivi gli 0,51-0,52 euro e successivamente gli 0,54-0,55 euro. In questo contesto, eventuali prese di beneficio che dovessero riportare i corsi verso gli 0,45 euro, dove troviamo anche l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita di questi sostegni dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, che potrebbe essere sfruttata con l’apertura di posizioni ribassiste. In questa caso un primo target sarebbe posto a 0,425-0,42 euro e successivamente gli 0,4 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 4 mesi.

Nel caso in cui dovessimo assistere alla perdita di questi ultimi supporti, si dovrebbe assistere a una continuazione della discesa prima verso gli 0,39 euro e a seguire gli 0,38 euro. Sotto tali livelli il titolo dovrebbe andare a mettere sotto pressioni il bottom degli ultimi 5 mesi situati sugli 0,37 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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