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Azioni Toast: 3 ragioni per comprare dopo grande calo

Toast Inc.: 3 ragioni per comprare le azioni dopo il grande calo

Azioni Toast in caduta libera alla Borsa di New York da quando è sbarcata a settembre 2021. Da allora il titolo ha perso oltre il 70% del suo valore d’apertura. L’azienda è una tech con sede a Boston, nel Massachussets, che produce software, hardware e servizi di pagamento per ristoranti attraverso un sistema di gestione basato sul sistema operativo Android.

Probabilmente la società è diventata pubblica in un momento in cui gli investitori stavano voltando le spalle ai titoli tecnologici, dopo la grande cavalcata post-pandemica. Poi è subentrata la Federal Reserve, che ha mostrato un atteggiamento aggressivo nell’ambito della sua politica monetaria per cercare di arrestare la corsa dell’inflazione, annunciando la riduzione degli acquisti di titoli pubblici e privati.

La situazione è peggiorata quando è parso chiaro che tale aggressività si sarebbe tradotta in una serie di rialzi dei tassi d’interesse che solo fino qualche mese fa era inimmaginabile. La guerra Russia-Ucraina ha dato il colpo di grazia a un settore che sta cercando una bussola per ripartire.

 

Toast: perché comprare le azioni

I prezzi attuali di Toast Inc. potrebbero incoraggiare gli investitori a puntare sulle azioni, anche in un’ottica di lungo periodo. È chiaro che prima di tutto bisogna credere nelle potenzialità dell’azienda. Vi sarebbero in realtà 3 buone ragioni per farlo. Innanzitutto Toast ha guadagnato negli ultimi tempi quote di mercato, raggiungendo il 7% dei ristoranti negli Stati Uniti, e molto lascia pensare che la posizione possa allargarsi con una maggiore espansione geografica. A dicembre 2021 il sofware Toast era in uso in circa 57 mila ristoranti.

Secondo alcuni analisti come David Koning di Baird, banca d’investimento americana, la crescita dell’azienda potrebbe essere tanto maggiore quanto più i consumatori passeranno dalle forme di pagamento in contanti a quelle con le carte di credito. L’anno scorso il cash è diminuito notevolmente rispetto al 2015, rappresentando solo l’11% delle vendite dei clienti Toast, mentre allora la cifra si aggirava intorno al 25%.

Una seconda ragione consiste nel fatto che i prodotti Toast utilizzati sono in aumento da parte dei clienti dell’azienda. Ad esempio alla fine dello scorso anno, quasi il 60% dei clienti usava almeno 4 dispositivi. Di conseguenza le attese sono per un volume di vendita maggiore nei vari segmenti commerciali dell’azienda.

La terza motivazione riguarda la scelta di sempre più persone che ordinano il cibo online dai ristoranti, grazie alla facilità e all’efficienza tramite le app. Tutto ciò sarebbe terreno fertile per una piattaforma come Toast al servizio di tali attività commerciali. Questa è una cosa che potrebbe essere impattata dall’inflazione che fa aumentare la spesa per la ristorazione.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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