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Azioni Uber: l’accordo con i taxi londinesi apre le porte a nuovi massimi?

In questa foto di Charles Etoroma, una fila di Black Cab, i tradizionali taxi neri di Londra

Le azioni Uber Technologies saranno tra quelle da monitorare nella seduta odierna a Wall Street. Ddopo aver toccato i massimi di periodo da appena 24 ore potrebbero beneficiare di alcune notizie provenienti da Londra. Nello specifico, la piattaforma dell’azienda statunitense che supporta una varietà di offerte potrebbe essere aperta ai taxi di Londra (i cosiddetti Black Cab). Negli anni passati i conducenti dei taxi avevano citato in giudizio Uber accusandola di non aver rispettato le regole del noleggio privato tra il 2012 e il 2018 mettendo a rischio la loro profittabilità.

Il nuovo servizio di Uber, che sarà lanciato all’inizio del prossimo anno, dovrebbe consentire ai tassisti londinesi di iscriversi all’app per ricevere prenotazioni di viaggi senza pagare commissioni per i primi 6 mesi, replicando il modello che la società statunitense sta applicando in città come Roma, Parigi e New York. Inoltre, in base al nuovo accordo ai tassisti di Londra verranno offerti lavori in una fascia di prezzo predeterminata attraverso Uber che potranno accettare o rifiutare. La capitale britannica è uno dei cinque mercati principali di Uber e i Black Cab sono gli unici veicoli in grado di accettare passeggeri in strada o dai parcheggi dei taxi presenti in città.

 

Azioni Uber: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica nel breve e medio periodo sulle azioni Uber quotate a Wall Street. Dopo aver toccato nella giornata di ieri i massimi degli ultimi 31 mesi nei pressi dei 56,2 dollari, grazie a un rally che ha visto 18 sedute positive nelle ultime 21, le attese sono per una continuazione del trend rialzista in direzione delle prossime resistenze poste sulla soglia dei 60 dollari, oltre le quali si aprirebbero le porte per ulteriori allunghi fin verso i top toccati nel 2021 in area 64 dollari. In questo contesto, eventuali prese di beneficio che dovessero riportare i corsi prima verso i 52,50 dollari, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e a seguire gli ex top dell’anno in corso situati sui 49,5 dollari potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita dei 49,5 dollari dovrebbe far proseguire la fase correttiva che avrebbe come primo obiettivo i 47,3 dollari, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente la soglia dei 45 dollari. Nel caso in cui tali supporti dovessero essere persi, aumenterebbero le chance di una chiusura del gap-up lasciato aperto lo scorso 2 novembre sui 44 dollari e in seguito si potrebbe scivolare sui minimi degli ultimi 5 mesi in area 40 dollari. Nel caso questa view dovesse avverarsi, fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi livelli, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico con possibili discese fin verso i 37 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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